Adv per Dummies
Chinaski
confuso
egopatik
Il Bradipo su Anobi
Il Bradipo su Issuu
Il Bradipo Su Myspace
Il Bradipo su Yahoo
Il Den
Mr. Barone - Moderno Scrittore
Pinketti
pulsatilla
rAdiOCoRriDA
Zop
oggi
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
compravendite
el presidente
i corti de il bradipo
il franz
il luca
il maniaco
il mio amico americano
il renato
il teo
l ambasciatore
la multinazionale
le foto scottanti
le imperdibili
le pagelle del bradipo
passata e presenta
poeta di successo
profili urbani
recensioni del vecchio bradipo
travel gum
*loading* calici di ottimo rhum
Non vorrei mai innervosire Egofix, ma domenica si è vista una mareggiata che da tempo non si vedeva. Non vorrei mai deludere l'Ambasciatore, ma in 2 ore e poco più siamo andati e in 2 ore e mezza siamo tornati. Mai mi permetterei di infastidire Cinzia, ma per dormire abbiamo speso 12,5 euri, come dice lei. Per contro, nella mareggiata più grande mai vista noi si è solo galleggiato. Per contro, nonostante le due ore siamo tornati stanchi lo stesso. Per contro, spendendo poco per dormire ci siamo sfogati sulla Poretti. Ma per ogni pro c'è un contro. Di pro a passeggio per la versilia ce ne era a sufficienza in questo week end. Tra una festa di Surfers e un meeting di Bear Contest c'erano a passeggio tutti quelli che in Italia surfano da pro. E noi, moderni contro, con i nostri tavoloni, troppo fuori moda, e i nostri tentativi di surfare per godere, in piena contro tendenza con i pro dalle manovre radicali. Potrei dire di aver visto da vicino Mr. Yang, leggenda della tavola, e addirittura di aver surfato sulla sua tavola. Potrei. Potrei anche dire di aver ballato con Mr. Conti, pluridecorato campione nostrano che si broccolava la Signora in mia assenza. Potrei, ma come contro dico che ho preferito surfare con la tavola del Monazzo e ballare con il Lopa. E dire che al contest più chic non ci abbiamo messo nemmeno piede. Non siamo andati nemmeno a informarci sulle ultime novità. Non c'era nessuno dei bradipi a guardare i campioni sul molo di Forte. Non per essere contro. Semplicemente per non essere pro. Bando ai giuocchettuncoli lessicali. La cosa più pro che si è vista in due giorni è stato il sole del tramonto di domenica. Ma non si può ignorare nemmeno la grande prestazione del Presidente, con un paio di chicchette degne di un pro. Ormai ha un suo stile. Peccato per la scelta dello spot. E' infatti in grado di trovare il punto con meno onda in assoluto in tutta la costa. Performance berlusconiana della Signora che sbanca lo stand creato appositamente da Attilio per le produzioni bradipe. Sconvolto il Dott. Guido anticipa la ritirata. Le tavole si risfodereranno solo a settembre. Con un piccolo rimpianto sulla vacanza comune. Ma la famiglia si è allargata, a quanto pare. E come tutte le famiglie allargate ha un processo decisionale degno del parlamento. Ma non tutto è perduto.
Volevo scrivere, con ritmo e un filo di sarcasmo, di due cose completamente diverse: il concerto degli U2, a cui abbiamo mandato El Presidente come rappresentanza ( che se no Bono mi ci rimane male), e una notiziuola di qualche giorno fa. Un suicidio, con tanto di dichiarazione di intenti via blog. Diario di una morte annunciata. Volevo, appunto. Poi mi sono scontrato con due fette di melone e una insalatona, e tutto è stato rimandato a un futuro imprecisato. Cerco di riprendere qualcosa dalla mente, nel mentre di un cazzeggio forzato in attesa di una telefonata della Signora. Esploro i siti della concorrenza, e vado su quello aziendale. Spulcio tra altri blog, navigo a casaccio nei siti delle case editrici. La rete così infinita non ha un cazzo da dirmi. O, probabilmente, io non ho un cazzo da cercare. Mi sparo qualche sito di surf. Cerco notizie, storia. Qualche curiosità. Tipo: ogni anno 123.457 surfisti vengono punti da meduse. 123.450 volte è El Presidente. Oppure: ogni onda di 1,00 mt scarica sulla riva 34 Kg di forza motrice al secondo. Tra la riva e i 34 Kg è inopportuno infilare la faccia come spesso faccio io. Non c'è nulla di interessante. Allora mi accorgo di avere la notizia. Consulto velocemente Besenzonazzi, il Direttore Commerciale del Bradipo. A lui sembra opportuno cambiare le chiavi di ricerca, per dare maggiore visibilità all'evento. Così, se sei capitato su questa pagina perchè hai digitato su Google <blow+job, comunità rasta di milanello, scudetto+inter, romanticismo, fisting, rave party, nonsolomoda>, non te ne avere a male ma sono scelte della Direzione. La notizia è questa: questo fine settimana a Marina di Massa c'è il party di SURFERS.IT. Roba che se sei un surfista appena appena alla moda ci devi essere. Grandi campioni, belle magliette, grasse risate, un etto di figa, due o tre cuba, musica inascoltabile ma molto cool, la ricetta. E in questo calderone non poteva mancare la presenza attenta di tutti gli imprenditori bradipi. Ci saremo, con StArSfUcKeR e Verde Pistacchio. Magliette e collanine. Riformulo graficamente la cosa:
STARSFUCKER e VeRde PistAcChio al Beat Cafè di Marina di Massa per il Surfers Party. Info su www.surfers.it. se ci sei ci stai
22..23..luglio..2005
Riassunto in tre tempi: la fine messa all'inizio, l'inizio nel mezzo e tutto il resto a casaccio.
Si, perchè tutto parte da un lunedì di luglio. Mentre cerco di respirare, e tiro la vespa per farmi arrivare aria ai polmoni, già sudato ancora prima di arrivare in ufficio. Peccato che Kubrick sia morto. Questa mattina il cielo su Milano lo avrebbe ispirato non poco. Grigio, spesso nei suoi trentacinque gradi, irrespirabile, sconfortante. Nelle mie scarpe da ufficio sento le piaghe sui piedi. La carne rossa, irritata dalla tavola da surf. Le porto come un piccolo segreto, come il prezzo pagato al mare anche questo fine settimana. Per le cose belle c'è sempre un prezzo. Non lo si dice a nessuno. A nessuno interessa delle mie piaghette. Del dolore nel camminare. Come me, con piccole cicatrici, ci sono almeno altri quattro. Sono tutti in giro. Uno monta mobili in Porta Romana. Uno si è svegliato all'alba per andare in chissà quale cantiere. C'è un pubblicitario con le piaghe sulla pancia, e un libero professionista con le ginocchia viola. Questo mi consola. E mi fa sorridere. Perchè in acqua eravamo tutti zitti. Un silenzio irreale. Davanti a certi spettacoli si sta zitti. Questa è la fine. L'inizio è tutto in una piccola mareggiata, tra meduse e alghe. Segnati dalla stanchezza, scottati dal sole, zitti in mare. Una dopo l'altra, semplicemente onde. Senza misure, senza metri. Tante volte voler misurare le cose le rovina. Vale per le onde e per le sensazioni. Troppe volte. Mentre respiravo con la stessa tranquillità di uno con un masso al collo, mi fermavo sulla tavola, a mollo. E pensavo che spesso non è dove ritorni a pesare, ma è quello che lasci. Per questo anche questa domenica sembrava una piccola cerimonia funebre. Passi lenti, un'ultima birra. Qualcuno che guarda se mai fosse il caso di aspettare che salga il mare. Mai più piatto di così. Basta una cena, con la frutta mischiata al pesce, a dare la sensazione di poter decidere quando partire. E sentirsi arrivati a Melegnano, che è uno dei posti più surreali di tutte le estati. Il casello come la porta di una prigione. Perchè forse c'è tra di noi qualcuno che al mare ci viene per il mare, ma anche per lavare qualcosa, per pulirsi, zitto a rincorrere un onda. Quel qualcuno assomiglia tanto a me, ma forse ci assomigliamo tutti, almeno da questo punto di vista.
tante volte poi uno dice che è il caso. Ma con solenne rigor mortis il nostro Presidente del Consiglio ci ha avvisato oggi che la recessione è finita. Questo porta a due conseguenze dirette e una indiretta. Delle dirette la prima: potete comprare più magliette Starsfucker. La seconda: devo proprio essere un caso a parte, perchè con le mie entrate posso mantenermi solo un polso e una gamba, o a scelta, la pancia e le caviglie. La conseguenza indiretta è che sempre di più rimango del parere che quando mi faccio un'idea su qualcuno non mi sbaglio.
Milano, Colonne di San Lorenzo, venerdi otto luglio. Comunicato Stampa: presentazione ufficiale della collezione Starsfucker. Come sono le magliette? Belle, con la maiuscola. Primo perchè sono le nostre Magliette. Secondo perchè sono davvero belle. E terzo, ma forse più importante, perchè ci ricorderemo di averlo fatto. E ci rideremo sopra, comunque andrà. Complice un tempo ballerino e uno scazzo latente, alle Colonne ci sono pochi bradipi. Mai occasione migliore per un paio di cuba, indossando rigorosamente starsfucker. La sorpresa è vedere la famiglia al completo, eccetto assenti storici o giustificati, nel sabato sera più tamarro di tutta Milano. Corso Como è pronta per uno Starsfucker Attack. Sotto un cielo che non ha pietà nemmeno della mia stupida cocciutaggine a muovermi sempre in vespa, si ritrova tutta la famiglia ( vedi foto di famiglia qui a fianco) per un cuba ristoratore. La cornice è davvero pittoresca. Simil-Costantino passeggiano insieme a Splendide Troiette su tacco a spillo. El Presidente si ritaglia il suo pubblico tra le tardone che lo adorano nella sua impeccabile camicia bianca. Egofix, campione invidioso, punta sui travestiti, riscuotendo un discreto successo. Io mi godo la castità della mia dolce metà che vedendo un gruppo di zarri che gira intorno alla vespa pensa che siano lì per guardare quanto è bella. I giovani mentecatti tentavano di staccare lo stemmino Piaggio dal muso, senza sapere che la colla, oltre che per essere sniffata, ha altri utilizzi. L'Ambasciator non porta pene, ma si incravatta e porta Cinzia in Tacco per celebrare il loro secondo anniversario, a conferma che l'amore è cieco forte. Renato e Sabino fanno un tiepido tentativo di ingresso al Casablanca, da dove vengono rimbalzati direttamente dal filippino che fa le pulizie. Il marketing Starsfucker segue una strategia ben precisa: quella casuale. Cosicchè a salvare il target di vendità è la Simo+Le Amiche della Simo. Decidono che Starsfucker sarà il loro marchio. E non fanno certo la cosa sbagliata. Ma come, voi non comprereste una maglietta di uno degli eroi di The Club? Nel mondo che cambia tutti hanno bisogno di un punto di riferimento. Fa che il tuo non sia una semplice stella, ma uno scopatore di stelle! (eh, se nasco poeta non è mica colpa mia...)
The Frunz, eroe di guerra scampato a sette attentati e rimasto clamorosamente ucciso durante un improvviso temporale su viale Monza, prova che la vespa e un mito ma non fa i miracoli.
"un giorno, senza dire niente a nessuno, andai a Genova e mi imbarcai su un cargo battente bandiera liberiana".
Borotalco, battuta originale per v. Gassman
La vespa tira, per quello che le rimane da tirare immersa nell'umido della mattina, l'ultimo mezzo litro di benzina del serbatoio. L'aria in faccia è calda, spessa. Gli abituee di viale Monza sono sempre meno. Le scuole chiudono e il traffico si dimezza. Come per magia l'assenza di mamme sulle strade fa bene alla città. Vado, perennemente in ritardo, più che posso. Sento il sellino vibrare. Seduto su un gigantesco Motorola. Quando si andava all'università questi erano i giorni dell'ultima tirata. Adesso manca un'infinità. Poi tutti in ferie. Agosto è forse il momento peggiore per andare in ferie. Lo dicono tutti. E poi ci vanno tutti. Al concerto di Giuliano Palma c'era il Lopa, che dosa le sue apparizioni come la Madonna di Lourdes. Krine rompe il cazzo un mese per fare la festa. Noi si rimane a Milano, non si va al mare per lui. Lui annulla e ci si ritrova tutti seduti sui cuscini polverosi dell Executive. Dove basta un cuba per fare due chiacchere. Qui il Mona ci sfodera una camicia d'altri tempi. Forse le compra direttamente a Cinecittà dalle svendite dei fratelli Vanzina. La Signora è in fermento. Gioviale, El Presidente ripiega sulla meta balneare per provare a vedere se funziona il binomio surfo- ciulo. Se mai dovesse che ci avvisi per tempo. L'Ambasciatore vive nella più completa frustrazione fracchiana. Gli manca solo La Pina come moglie. Invece si appoggia a Cinzia, che sfruttando un inaspettato calo adiposo sferra l'attacco a suon di scollature e gonnelline. Broccoli in confronto a quello che ci fa Lo Ignorante, che ci serve su un piatto d'argento direttamente dalla Cina la sempreverde Giulia. Ci si illude, nel frattempo, di riuscire a partire di domenica. El Presidente dice che c'è mare per surfare. Noi si finisce alla Piscina Comunale di Melzo. Un vero e proprio catalogo di tatuaggi. E io non ho nemmeno un girasole sul culo. Non so se riuscirò a sopravvivere. La sera tutti dal Franz, uno spaghetto, un mirto e un dvd di surf. E non fai in tempo a finire il mirto che ti ritrovi sulla vespa. Direzione ufficio. Venti righe per un week end. Anzi due. E visto che ci siamo, seduti sulla vespa dico, allora godiamocela. Rallento. La periferia zona Sesto è un miracolo dell'edilizia anni ottanta. Quando ancora non c'era il carcere per gli architetti. Due sbirri mi osservano, seduti sul cofano della loro macchina davanti alla sede della CGL. Li insospettisco per il mio lento procedere, o forse li disturbo con il rumore della vespa. Osservandoli arrivo a 10 cm da una vecchina che trasporta un grosso vaso rosso. Potevo fare il coqueteil. Lo evito per culo. E mi ritrovo a pensare che i due sbirri potevano essere l'ultima cosa che ho visto in vita. Metto la terza e mi rimetto a correre. Se mi rimane così poco tempo farò del mio meglio...
Non posso crederci, è da un sacco che qui non scrive più nessuno. Allora? Già tutti in vacanza? Dai coraggio! Ultimo post....23 giugno. Siamo reduci dal caldo infernale dei giorni scorsi, siamo reduci dal live 8 (tral'altro non male) ma putroppo ancora non salvi dal periodo dei saldi...i mitici saldi...che Dio li abbia in gloria. Chi starà leggendo queste righe sarà agli sgoccioli con il lavoro, chi il lavoro ha cominciato a farlo da poco...quindi niente sgoccioli, chi ha finito gli esami della sessione estiva e chi è nel pieno della sessione, chi è al mare, chi è in città...insomma per chi ha il tempo e la voglia di leggere questo blog orami avrà capito che non mi piace molto farmi leggere, o meglio, far leggere quello che scrivo, adoro farmi raccontare da chi legge e quindi colgo l'occasione di lasciare uno spunto per farvi raccontare. Innanzitutto sono piacevolmente sorpreso dalle vostre sensazioni sui numeri. Le vostre percezioni su simboli che altro non sono che cifre sono fantastiche. Questo deve servire per capire...capire che noi non siamo solo lavoro, casa, fidanzato, marito(o moglie), mutuo, macchina, locale notturno...siamo emozioni, siamo calore, siamo colore, siamo sangue; siamo tutto ciò che degli stupidi numeri riescono a trasmetterci. Non dimentichiamolo...mai! Comunque oggi ero in piscina col Franz e signora e tra una sigaretta, un tuffo e una birra (scusate ma alle 16.10 del pomeriggio mi sembrava un po' prestino per un cuba) riflettevo (e già questo è un evento). La Scelta signori! Noi che capacità di scelta abbiamo. Quanto siamo liberi di scegliere...quanto ci sentiamo liberi di scegliere. Siamo davvero così grandi e indipendenti da essere completamenti padroni delle scelte che condizioneranno la nostra vita. O c'è qualcosa che dirotta la nostra "libera" scelta. E che a causa di quella scelta dirottata, a domino, dovremo effettuare altre scelte sempre non desiderate ma dovute! Sì....ecco la parola chiave...dovere....signori noi in qualsiasi momento "dobbiamo"....dobbiamo fare.....pensare....dire....comprare....vendere....viaggiare....dobbiamo anche avere responsabilità...attenzione non scegliamo di essere responsabili....ma "dobbiamo" esserlo. E' assurdo. Le mie sono solo parole...ma è veramente assurdo. E a causa di questa assurdità la capacità di scelta viene cambiata con l'idea di "dover" scegliere per....Se la nostra vita si dovesse ridurre a questo è triste. Io non "devo scegliere....io scelgo di non dovere....Non la scelta di dovere ma la scelta di voler scegliere....già questa è una gran vittoria...ma chissà! Ora la palla la passo a voi....o meglio a chi è interessato a voler (e non dover) esprimere la propria idea. Ah dimeticavo di dire la mia....non credo personalmente di avere questa grande capacità di scelta....troppe variabili si intrecciano nella mia vita ora per capire se veramente sono completamente padrone delle mie scelte che dovrebbero caratterizzarla.