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martedì, 28 marzo 2006
Il Quadrato di Wilson

In queste poche righe si farà della gran cultura. Sono reduce, insieme all'Ignorante, all'Ambasciatore, e ad altri pochi eletti, dalla cena di benvenuto di Wilson, ritornato appunto dall'Inghilterra. Il nostro, particolarmente scocciato per il clima culturale italiano e per la poca attenzione riservata ai ricercatori del belpaese ha deciso di tornare solo per poco. Giusto il tempo di cambiare la biancheria sporca per ripartire per Formentera, dove conduce una estenuante ricerca sulla sessualità e la libido femminile. Per tutta la stagione passata, travestito da bagnino, ha svolto massacranti ricerce corteggiando donne di tutte le età e di diverse nazionalità. Nonostante l'esoso numero di femmine cadute nella rete della scienza, la sua ricerca necessita di ulteriori numeri. Per questa ragione si trova costretto a ripartire. Proviamo pietà per un uomo che ha fatto della sua vita una missione per la scienza. La buona notizia è che oltremanica Wilson è stato apprezzato finalmente per le sue immense doti matematiche. Il  Biscardi della matematica ha potuto procedere con le sue ricerche presso l'università di Londra. Dopo notti insonni, dolorosi risvegli e faticose giornate all'isegna del consumo smodato di popper ed altre sostanze, riflettendo sui neuroni rimasti illesi, Wilson ha elaborato la sua teoria, anche detta Il Quadrato di Wilson:

La somma di x numeri dispari è uguale al quadrato di x.

Supponendo quindi che x sia 3, Wilson sostiene che la somma dei primi 3 numeri dispari sia uguale al quadrato di 3. Praticamente 1+3+5 ( i primi tre numeri dispari) è uguale a 3alla seconda. Stupiti da tanta intelligenza, non abbiamo avuto più parole per complimentarci con il ricercatore di San Siro. Pubblicherà la sua legge matematica su alcune riviste di settore. Speriamo la scienza non spezzi il Leonardo de noi Artri.

Grazie a un saggio consiglio di Giulia, ho smesso di collezzionare pile e pile di giornali e riviste. Da oggi mi limito a ritagliare gli articoli che mi interessano. Questi progressi, che un po' mi spaventano, hanno anche i loro lati negativi. Armato di forbice sono pronto a sezionare l'ultimo numero del settimanale Sette, che racchiude un servizio sui fondatori di Google. Alcune pagine dopo vengo colpito da una pubblicità. Una ragazzina di colore sorride guardando il cielo azzurro. Il messaggio sottoscritto è "fermiamo le menomazioni genitali delle donne. E' un crimine contro l'umanità". Tra l'altro correttamente scritto in diverse lingue, tra cui il cinese e l'arabo. Sono infatti molte le donne cinesi che leggono Sette, per non parlare del pubblico dei paesi arabi, affamato a tal punto del settimanale da comprarne interi yatch. Mi sorprendo a fare una riflessione che cade a pennello in campagna elettorale. Chi mi volesse mai accusare di faciloneria è benvenuto: dunque, il messaggio è corretto: l'infibulazione è un terribile crimine. Se non vado errando se ne occupò la Bonino in tempi non sospetti, quando degli uteri delle donne di colore poco ci fregava, se non per l'utilizzo diretto ai margini della tangenziale Ovest. Siamo quindi pienamente daccordo sul fatto che il messaggio della pubblicità sia giusto, motivato e goda della nostra approvazione. Ma ci viene anche da pensare che l'infibulazione è un crimine tremendo come le torture, le mine antiuomo, i proiettili al fosforo, la guerra, e mille altre violazioni quotidiane ai nostri diritti. E qui si insinua il mio pesante pensiero demagogico: ma non è che in campagna elettorale, in un momento in cui le donne rappresentano una categoria davvero allettante, questo governo voglia confonderci le idee? E in che modo? Facendo una campagna ministeriale profondamente sociale e umana? E perchè sotto lo slogan principale non si aggiunge: come la guerra, la pena di morte, le mutilazioni, le mine e tutti gli stracazzi che riempiono il mondo, per l'ottanta percento approvati silenziosamente dallo stesso governo che ne condanna uno solo. Mi accingo al letto profondamente colpito dalla mia malacreanza, dal mio modo di vedere le cose sempre per il lato più contorto.

Anticipando lo schieramento politico del Bradipo, vi comunico che questa sera ho abbandonato la lettura del programma dell'Unione, preferendogli una lezione di Marketing noiosissima. Su duecento e passa pagine ho il personalissimo record: pagina 36. Lo consiglio caldamente a chi sente la necessità di trovare un motivo per non andare a votare. E mi sono accorto giusto qualche tempo fa che il segreto per cui questa campagna elettorale è la sintesi del nulla è in una frase dell'Ingorante, detta alle 4.56 seduto su una panchina di Porta Venezia, alla fine della Notte Bianca ( per lui Notte in Bianco): " Ci vuole più amore". Anche se lui si riferiva alle carenze di affetto che El Presidente gli manifesta ultimamente, credo abbia centrato in pieno il problema. Sono tutti li a spararsi addosso, vomitando critiche e battutine. Nel mio percorso di meditazione ricostruttiva primaverile, sento forte il bisogno di un candidato che parli in positivo. Basta parlare degli errori altrui: è ora che tornino gli "evviva".  "evviva le tasse" "evviva le auto italiane fatte in Brasile" "evviva i milanesi" "evviva le acque del po piene di coca" "evviva qualcosa" "evviva il lavoro". Credo che colmerò questa lacuna con la visione di qualche episodio di Don Camillo e Peppone. In qualche modo dovrò pur rimediare. Ma, continuando nella terribile demagogia che mi attanaglia, se questa campagna elettorale fosse fatta su di noi? Ovvero, se è vero che il pane si fa per chi mangia il pane, è anche vero che una campagna così bassa è fatta per gente bassa. Toni bassi, messaggi bassi, premier basso. Basta, è ora di scrivere sui muri qualche "evviva".

"evviva tutto"

Wrote from: ilfranz a marzo 28, 2006 00:24 | link | commenti (35)
il franz

venerdì, 24 marzo 2006
Il Box, i Boxer e altri contenitori per coglioni

Oh, ragazzi, qui è in corso una silenziosa rivoluzione. Qui si tratta di una questione di vita o di morte. Come ogni anno vanno in scena le pulizie di primavera dell'anima. Lo zingaro Franz, che letargicamente ha convissuto con il Venditore Franz e il Sottomesso Franz, chiede a gran voce una meta nuova di zecca. Il Desideroso Franz implora che gli venga dato un nuovo obbiettivo. Il Politico Franz è in gran subbuglio, e gira vestito di tutto punto per il suo comizio elettorale. Il Poeta e lo Scrittore godono delle serate in casa, finestra aperta, sigaretta, foglio bianco e penna. Io mi limito, come ogni anno, a fare da spettatore non pagante. Loro si scrutano, si valutano, e si preparano alla grande battaglia in cui uno solo verrà dichiarato il Vero Franz. Sono anche costretto a subire delle trasferte paurose. L'altra sera lo Zingaro è rimasto sveglio a chiaccherare, per poi cedere il passo al Poeta, che mi ha tenuto sveglio a leggere fino quasi alle quattro. La mattina presto si alza il Venditore, affamato come uno squalo. Per chi dovesse mai credere che si tratti di disturbi della personalità ho una sola risposta: si. Ma succede tutti gli anni. Vi prego solo di portare molta attenzione e di valutare bene con chi state parlando. L'altra sera un mio collega ha iniziato una discussione politica ( il cui livello è "bertinotti ha la Ferrari") proprio con il Franz Rivoluzionario, che ha seriamente pensato di ucciderlo, appenderlo a testa in giù in Piazzale Loreto e dichiarare la Rivoluzione. Quando tutto questo sarà finito, di solito verso la metà di aprile, potrete godere dei benefici diretti delle mie pulizie. Per ora prestate la dovuta attenzione.

Notizia di carattere organizzativo: la prima tappa dei Campionati Nazionali è prevista per il week end di Pasqua, presso Marina di Massa. Prenotare l'alloggio è obbligatorio e caldeggiato. Tutta l'organizzazione è nelle mani della Signora. Chi desidera si rivolga a lei. Egofix si organizzi da solo.

Notizia di carattere politico: presto questo sito si schiererà politicamente. Per verificare se la vostra posizione politica è definita e associabile a un partito andate su www.voisietequi.it. I risultati sono talvolta sorprendenti. Risulta che io ammiri Casini, Bertinotti e La Russa contemporaneamente. L'acceso dibattito politico che anima le nostre serate ( come dimenticare la discussione politica in cui l'Ispettore Monazzo si è dichiarato monanrchico) deve ricevere una posizione definita e chiara. Il Bradipo, come tutti i media, si schiererà. D'altronde se il TG3 è di sinistra, il TG1 belusconiano, il TG5 di Alleanza Nazionale e Fede è lievemente disturbato, anche noi avremo il nostro bel da fare.

Notizia di carattere, punto: Willy è tornato dall'Inghilterra. La Regina ha perso il suo amante, il corona un suo simbolo, Londra una sua attrazione, e la Simo il principale motivo per andare oltremanica.

 

Wrote from: ilfranz a marzo 24, 2006 14:23 | link | commenti (2)

giovedì, 16 marzo 2006
Tutta una questione di style

Grazie al solito giochetto delle chiavi di ricerca di Google, oggi facciamo della beneficenza. Le chiavi che ho messo oggi sono: milano* notte, trans, escort e scambisti, chiese protestanti, meccanico renault milano, officina autorizzata piaggio, unes, esselunga, calze a rete, frustini, articoli religiosi. Il fine è nobile, il mezzo è caro. Difatti oggi Mr. Splinder ha chiesto al sottoscritto la tassa semestrale. Il sottoscritto risponde pagando prontamente l'esosa cifra, divenuta da oggi mensile, e si garantisce la sopravvivenza su internet per altri sei mesi. Dicevamo del fine. Giornata bislacca, con pioggia e vento freddo. Mi sembra doveroso riscaldare gli animi durante la pausa pranzo. Vado sulla casella mail e trovo una di quelle mail che ti lasciano li, seduto fisso. Ma dato che gli argomenti sono tanti, ringrazio tutti coloro che provengono da Google alla ricerca del loro quarto d'ora di surf porno net, e li invito a finire di leggere queste righe prima di abbandonarci per andare su siti ben più adatti alle loro attività.

IL SURFERS DEN chiude. Non c'è molto da aggiungere, se non che la notizia è di quelle davvero grosse. Mentre disperandovi pensate ad un altro negozio a Milano che venda street style e roba da surf ( a oggi sono 124 solo nelle prime due circonvallazioni), cinici e spietati, io mi abbandono a tutti i ricordi... con malinconia e depressione.

I MOLESTATORI DELLA TRATTORIA TOSCANA: ormai da due settimane è attiva una baby gang di molestatori che colpisce le coppie e i tassisti nelle vicinanze di corso Ticinese e nello specifico del locale: Trattoria Toscana. I malintenzionati agiscono in branco, molestando gli sventurati. L'oggetto delle attenzioni non è solo la donna. Anche il suo accompagnatore riceve messaggi a sfondo sessuale e viene deriso dal gruppo. Vi invito a denunciare prontamente ogni tipo di abuso. E' ora che queste cose finiscano. Nel contempo per mercoledì prossimo, fonti a noi vicine annunciano che la gang soprannominata Occhio Malocchio Prezzemolo e Ginocchio Gang ( OMPGG), sta preparando l'assalto alla tabaccaia di fianco alla trattoria. Chiediamo perdono alla coppia ieri molestata. In special modo chiediamo perdono a lui, che è venuto da Parigi per farsi una sveltina e si è ritrovato accerchiato dai loschi figuri.

ANCHE IL GINOCCHIO VUOLE LA SUA PARTE: cari ragazzi, cari lettori casuali, cari lettori abituali, amici tutti, come ben saprete l'Elegante è caduto in disgrazia per un grave incidente mentre si inginocchiava davanti alla lavatrice per inserire il piumone di Snoopy. Essendo più permaloso del Teo, più mestruato dello Ignorante e più acido del Presidente e del Franz insieme, il caro e peloso amico si è lamentato perchè nessuno ha chiesto della sua salute. Per favore, anche voi lettori casuali, prima di andare sul pornazzo, lasciate un commento amichevole e speranzoso sulla sua pronta guarigione.

LA CUFFIA DA DOCCIA RASTA NON BASTA: da giorni si aggira con la sua impresentabile cuffia da doccia rasta, ma il suo broccolo non migliora. Ieri sera, per la depressione si è abbandonato come un leone ferito sulla panchina della Trattoria, senza colpo ferire.  Da oggi è attiva la colletta: UN CAPELLO PER UN CAPPELLO. Donando un tuo capello allo Ignorante farai doppia beneficenza: rinfoltirai le calvizie del giovane pelato e Ignorante e contribuirai all'acquisto di una berretta da Pesca per El Presidente.

ENIGMA PER WILLY: per chiudere rispondo a Bisio Willy: Voglio da te la soluzione dell'enigma e la risposta alla domanda finale. Chi si sente di sapere la soluzione può sentirsi libero di scriverla:

Mentre andavo a Gerusalemme ho incontrato 7 donne, ognuna con 7 ceste. Dentro ognuna c'erano 7 gatte, ognuna con 7 gattini. Quanti andavano a Gerusalemme?

Voglio la soluzione numerica, il film da cui è preso ed inoltre: come si chiama il nero?

Ciao Willy, ti amiamo anche se sei fatto così.

 

Wrote from: ilfranz a marzo 16, 2006 13:08 | link | commenti (29)
il franz, el presidente

lunedì, 13 marzo 2006
Still life in my hotel room

La cosa ideale per ogni essere umano è il giusto alternarsi di pulsioni del basso ventre e delle alte tempie. Quale ricetta migliore se non unire un sabato di surf, perfetta sincronia di tutti i cinque sensi, a una domenica culturale? Annaffiando il tutto con abbondante caffè, spirito di intraprendenza e sopportazione al vento che spazzava via gli squallidi ricordi di corso Buenos Aires e le ammorbanti puzze delle concentrazioni di giovani fascisti, io e La Signora ci siamo dunque appropinquati alla mostra di Helmut Newton. Considerato uno dei padri della fotografia dello scorso secolo, il nostro, tedesco d'origine con tanto di cognome impronunciabile trasformato nel più orecchiabile Newton, ha fatto della sua arte un simbolo. Osannato da tutto il mondo, dopo la sua scomparsa viene celebrato con una rassegna che sta facendo record di incassi. E' anche importante specificare che il mio primo piacere nell'andare alle mostre risiede in tre piccole soddisfazioni; primo: fumare in coda, infastidendo le sciccose signore proibizioniste e generando sguardi di disapprovazione ( con annesso lo spegnimento del mozzicone per terra, ben in vista). Secondo: esibire alla cassa una consumatissima tessera della Biccocca, sostenendo che sono ancora studente, ed esigendo la riduzione, pratica quest'ultima divenuta di estremo godimento da quando le hostess precisano cinguettando: "la riduzione è valida sotto ai 26 anni", e io esibisco la mia carta d'identità dove l'obeso viso le distoglie dalla data anagrafica. Terzo: comprare i gadgets più stupidi. La collezzione prende volume e include alcune rarità tra cui: il temperamatite di Picasso, la gomma di Caravaggio, il poster da officina della Piaggio, due monete celebrative del futurismo e un posacenere della Campari. Tutto andava per il verso giusto. Avevo fumato la mia sigaretta, ed ero riuscito a cogliere negli sguardi del capannello di omosessuali dietro di me il disappunto. La hostess era andata in confusione per l'estrazione della tesserina universitaria e della carta d'identità. Tutto scorreva secondo i piani. Un futuristico pannello rosa ci da le coordinate biografiche, e un donnone nudo con il pube eccessivamente peloso ci accoglie tra le sacre mura della cultura. Passeggiando per la prima sala prendo le misure. Insomma, mi faccio un'idea. Ho il buon gusto di tenerla per me, e cerco pareri nelle chiacchere sottovoce degli spettatori vicini. Alla terza sala mi è tutto chiaro. Ritrovo nell'espressione curiosamente stupita della Signora il mio stesso parere sul Genio della Fotografia. Qui di seguito vi elenco alcuni atroci dubbi che non mi hanno permesso di prendere sonno per tutta la notte, logorandomi le interiora. Supponendo che la fotografia sia in effetti un'arte, e come tale abbia delle scuole, degli sviluppi e delle avanguardie. Supponendo inoltre che le foto di nudo femminile siano un fascinoso linguaggio di comunicazione tra l'uomo e i suoi misteri. Prendete visione di queste foto: uno, due e tre. Quesito: non è vero che, poste le condizioni precedenti, chiunque sarebbe capace di fotografare delle strappone in ambienti comuni? (quesito riformulato in modo culturalmente corretto: è possibile che l'arte di Newton sia nel raccogliere in immagini ciò che ogni uomo vorrebbe vedere?). E se è vero che i tramonti di Montecarlo, o le foto aeree, sono particolarmente singolari e belle, (avrei voluto metterle, ma su google si trovano solo le foto di nudo...), non è anche vero che la fotografia blocca dei momenti? E se ciò fosse vero, alle spalle della fisicità del nudo, non ci sarebbe semplicemente il momento in cui il vispo fotografo si è trovato con una modella nuda dinnanzi? Tutte queste domande, affolandomi la mente, mi hanno rovinato il momento dei gadgets, rompendo l'incantesimo perfetto della mia domenica culturale. Inoltre il dubbio ascetico che mi perseguita da ieri non mi abbandona: ma non è che stesse semplicemente fotografando le sue amanti? (peraltro cosa bellissima: fermare con una foto la bellezza di ogni momento). E di conseguenza, non è che stiamo osannando un grandissimo ciulatore? I dubbi vengono accentuati dalla seguente conversazione avuta in serata con l'Ambasciatore: Franz: "siamo anche andati a vedere la mostra di Newton" Ambasciatore: "ah, quello delle fighe nude", F:"si, quello dei nudi e dei paesaggi". A: "si, ho capito. c'è in giro il manifesto di quella con le tette piccole". Mentre il dubbio mi divora, ho deciso di dedicare la serata a risolvere l'arcano acculturandomi in internet. E parto da questo presupposto: che differenza c'è tra questo e questo? Mentre la Signora viene inseguita per casa da un Franz delirante che urla: "spogliati che ti fotografo appoggiata allo scaldabagno", il dubbio resta....

Disclaimer: questo post, per i suoi contenuti e per il suo approccio non deve essere visionato da: bambini o minori di 15 anni, morigerati ciellini e cattocomunisti, studenti di Brera e altri tipi di neodisoccupati, donne in protesta (offese dal nudo, dal maschilismo, dallo strapotere del pene, dal mio picco di brutalità sessuale e in genere da tutte le forme di socialità), e in ultimo da sessuomani. Per tutti coloro che reputassero il mio approccio con la cultura facilone, scontato, stupido e lievemente di sinistra, consiglio caldamente questo sito (fatevi fare il delfino sulla spalla, il tribale sul collo, o il sole sulla spalla, per entrare di diritto nelle persone che stimo poco a priori). Per tutti gli amici della famiglia bradipa che pensano che le droghe e l'alcool mi stiano lentamente logorando il cervello, consiglio una visita nel sito dove potete emulare L'Elegante (istruzioni: accendete le casse, cliccate sulla fattoria e poi componente come l'Elegante). Il mio pensiero va a Willy, che potrebbe essere il nuovo guru della fotografia. 1) ha una macchina fotografica digitale. 2) ha una vita sessuale lievemente sopra la media ( posta la media come somma delle vite sessuali dello Ignorante, mia e del Presidente). Unica controindicazione: l'esercito di mariti che riconoscono le mogli. Ma non può essere tutto perfetto.

Wrote from: ilfranz a marzo 13, 2006 20:41 | link | commenti (25)
recensioni del vecchio bradipo, il franz

mercoledì, 08 marzo 2006
Non desiderare la pettinatura d'altri

"A memoria non ricordo ancora un momento della mia vita dove io sia stato pagato per quello che sono. Quando lavoravo alle poste ero sottopagato. Adesso che scrivo mi pagano come una star, ma sono un pezzo di merda, un niente con una penna". H. Buckowsky.

Cari Amici, con dolore vi espongo in queste righe un problema grave e difficile da risolvere. Cercherò di farlo con lucidità e serenità. Alla apertura della seconda busta paga di questo ridente 2006 ritrovo alla casella del netto mensile una cifra che oserei definire "particolare". Per rispetto alla mia privacy e anche per vergogna, non vi comunico l'ammontare, ma vi posso dire che guadagno poco più di una segretaria e poco meno di un tramviere (ammesso che entrambi non facciano straordinari). La questione spinosa è stata sottoposta ai vertici aziendali, i quali confidano in una mia crescita professionale nel tempo. Inoltre sottolineano come sia possibile reperire sul mercato venditori desiderosi di un posto come il mio, disposti a guadagnare anche meno. E mettono in evidenza il fatto che il mio percorso professionale sia una semina, che da i suoi frutti nel tempo. Forte di queste considerazioni, lievemente perplesso, continuo testardamente a dare il mio meglio per la causa. Ma dopo essere andato sabato a comprare il divano per la nuova dimora, ho percepito alcuni problemi. Al cassiere dello spaccio di mobili, sorridendo, ho detto di non preoccuparsi della mancanza di soldi sul mio bancomat. E' una questione di semina. Purtroppo il discorso non sembra molto credibile, visto dall'ottica di uno che vende mobili. E, come dicevo, ho percepito il problema della grave insufficienza monetaria. Passato il dovuto momento di rabbia compulsiva, grazie al mio moderno e docile spirito libero, ho deciso di trovare delle soluzioni "cerotto". Forte della mia milanesità, sono qui a rimboccarmi le maniche e a proporre il mio profilo per alcuni lavori che considero adeguati. Non mi si fraintenda, amo fare il venditore, mi piace l'azienda, conosco il prodotto, non ho nessuna ragione per cercare un nuovo lavoro. Voglio solo ottimizzare il tempo rimanente per arrivare a uno stipendio "dignitoso". Tratteggio qui alcuni elementi del mio curriculum per voi:

Nato nel 1979, ho frequentato l'asilo dalle suore, le elementari dai frati, le medie e il liceo dall'Opus Dei e l'Università Cattolica. Sono quindi fortemente libertino e incline alla libertà di dialogo. Fin dalle medie prevale il mio forte senso per l'ingegneria: sono il fautore dei mitici "Sbrascigators", fazzoletti imbevuti d'acqua e tirati sui tetti delle macchine dalla finestra dei bagni. La mia possente predisposizione alla matematica e alle scienze ha il suo massimo allo scritto di maturità, dove ottengo un onestissimo 0,5. Parlo fluentemente inglese, con forte accento supercazzulato, e capisco lo spagnolo, il francese, il tedesco e il portoghese, se parlati a gesti. Sensibile e con una coscienza sociale strutturata, ho fatto per diversi anni il volontario in ambulanza, prendeno dei soldi in nero, ma questo è un discorso che non c'entra. Amante della scrittura, mi sono avvicinato diverse volte all'editoria, ma lei si allontanava. Il mio fisico atletico mi ha permesso di praticare diversi sport: basket, pallanuoto, calcio e boxe, tutti nel ruolo di panchinaro e addetto agli asciugamani.  La mia grande passione è la figa, ma è brutto da dire. Quindi correggo il tiro con un più corretto: la mia grande passione è la lettura. Sono un vero e proprio divoratore di libri. Il mio lato femminile predomina in fatto di gusto nel vestire e nell'arredare. Mi trovo infatti sempre daccordo con la mia fidanzata nel dire che ho dei gusti di merda. Portato per le relazioni pubbliche, ho da sempre dato importanza al marketing, perchè è il modo più onesto e nobile per non fare nulla, dire che lo si sta facendo bene, e cercare qualcuno che faccia il resto. Elenco qui sotto alcune delle attività che reputo più confacenti al mio profilo:

il tassista notturno: sono disposto a sostituire i tassisti per la notte. Conosco a fondo la città e in caso di rapina sono pronto a impietosire il malintenzionato con la storia della mia nonna sulla sedia a rotelle.

La sensitiva: è un ruolo che mi si addice. fin da piccolo, sono sempre stato convinto di avere dei poteri paranormali. Posso scendere a compromessi e lavorare in un call center per dare i numeri al lotto o per leggere le carte.

Lo spogliarellista: puntando sul mio lato esibizionista, posso lavorare come danzatore del ventre o cameriere a torso nudo. Disponibile anche per addii al nubilato ( o celibato, se lo sposo è ancora confuso) e festini di tardone. Per etica non faccio lo spogliarello integrale e non faccio prestazioni dopo-lavoro.

Il modello per quadri o sculture: mi porto un libro da casa e sto fermo quanto volete. No perditempo e pittori gay.

Il centralinista della società ascensori: se mi girate le chiamate sul cellulare, rispondo che arriveremo al più presto.

Il testimone di incidenti: chiamatemi, raccontatemi brevemente il fattaccio e avrete tra le mani un perfetto testimone che si ostina a darvi ragione.

Il finto avventore: per locali ancora da lanciare. Sto al bancone per tutta la sera. Magari porto anche qualche amico.

L'amico di sinistra: ideale per tutti i manager quarantenni, che esibendomi dimostrano di avere anche un lato umano. Posso raccontare di viaggi in Chiapas e di volontariato in Colombia. All'occorrenza posso menzionare anche importanti amicizie nel settore no profit.

Il finto amante: ideale per le donne che si sentono poco amate dal partner. Mi insinuo nella vita di coppia come vecchio amico del liceo e ci provo spudoratamente.

La comparsa: per battesimi e matrimoni di famiglie poco numerose. Sono il cugino ideale. Pulito, benvestito e di compagnia. Faccio ridere le nonne e sto simpatico alle mamme. No disponibile per funerali.

Credo qui di aver finito le idee. Se qualcuno ha amici che cercano per posizioni simili a quelle da me elencate, prego di segnalare nei commenti. Aiutatemi ad arrotondare. Domani potrebbe toccare a voi.

Disclaimer: nonostante il mio stipendio sia sotto la soglia della decenza, questo non significa che io abbia perso la dignità. Non chiedetemi quindi cose impossibili come prostituirmi, uccidere, trasportare droga, testimoniare al processo di Cogne, votare berlusconi e andare a vedere una partita di curling.

Titoli di Coda:

caro Willy, ti rispondo fuori dai commenti. Era già da un paio di giorni che volevo scriverti, ma come vedi, qui tutto corre. Spero tu tutto bene. Con l'arrivo della primavera, inizi a mancarmi. Mi sforzo di tenere a mente un paio di chiaccherate delle nostre. Ti penso felice. Manchi come mancano le persone speciali. Ma so che tornerai. Almeno quando sarai in grado di dire in inglese "mi farebbe un biglietto per Malpensa" ( May I have a ticket to Malpensa, stupid son of a bitch?" oppure "Can I book a seat on the first plane for Malpensa Hub? No? Okay motherfucker, now listen to me: suck my cock and enjoy with this torre di pisa in your mouth!" che è più educato). Ciao: tuo Franz

 

Wrote from: ilfranz a marzo 08, 2006 22:10 | link | commenti (25)
il franz

martedì, 07 marzo 2006
Il potere terapeutico del rhum

Qualche week end fa Lo Zingaro, losco figuro amico della Fede, mi propinava un sermone sulle sconosciute possibilità della wodka. Tra i suoi cavalli di battaglia, nella acerrima lotta con il rhum, ce n'erano un paio che qui cito: la storta di wodka non fa venire l'alito a "cane bagnato" e il wodka-tonica scende giù che è un piacere. Mi vergongo di aver ascoltato un simile sproloquio senza senso. Tutti conoscono le proprietà terapeutiche del rhum e i suoi molteplici utilizzi nella medicina moderna. Sin dai tempi dei romani "Postille cubae laetitia manet" ( un sorsetto di cuba ti da felicità) è conosciuto il potere sociale del bronzeo super alcoolico. Senza scomodare famosi luminari, gli effetti di un consumo smodato di rhum sono tutti i week end sotto i nostri occhi. E non bisogna tralasciare l'importante fattore sociale del rhum, prodotto in paesi sottosviluppati da manodopera sottopagata e sfruttata da ambiziose multinazionali. Questo significa che sorseggiando un rhum ci si libera da quel noioso "politically correct" che pervade questa società di plastica. E aggiungendo della coca cola si raddoppia il risultato. La wodka è nata per riscaldare, il rhum per animare. A livello medico la preziosa alchimia dei due componenti ( coca e rhum) ha numerose testimonianze benefiche. Una delle ultime è la spontanea guarigione del ginocchio dell'Elegante, che al terzo cuba correva saltellando. Come testimonia la foto, sono tempi grigi anche per Cesare Ragazzi, perchè lo stempiatissimo Renato è rinato ( mi si consenta l'appropriato gioco...) con una splendida e fulgente chioma bionda dopo il quinto cuba. I miracolosi effetti si sono riscontrati anche nel giovane Sabino, divenuto estremamente simpatico solo grazie al cuba. I migliori preparatori atletici consigliano dosi massicce di cuba, ed è con questa certezza che mi preparo con costanza alla sfida surfistica con Egofix. Esorto quindi tutti a ritornare agli antichi costumi, lasciando questo letargico inverno nello scatolone del passato e sfoderando le migliori bevute per la primavera che sta arrivando. Sabato sera, durante una serata in maschera in cui Lo Ignorante ha vinto il premio come Migliore Travestito ( senza essere in maschera), è stato da tutti registrato il sensibile aumento della temperatura. Si sono riscontrati in alcuni di noi i primi calori riproduttivi primaverili, qualche coraggioso ha sfoderato magliette e maglioncini all'aperto, l'amore vagava nell'aria, e Sabino ( uccello, nel senso di cazzone, migratore) ha fatto ritorno al nido famigliare.  Alla simpatica adunata mancava solo Willy, la cui sensibilità ha sempre sofferto della bella stagione. Nell'attesa della primavera ritornate tutti ai sani costumi: consumate più rhum.

Per voi qui di seguito una preziosa rassegna di psicologia alcoolica: INTERPRETAZIONE DEL BLENDER: In primis il CUBA: coquetail per eccellenza a base di rhum, ritrova un largo bacino di utenti maschi, single, a caccia di emozioni. Diffidate dalle donne bevitrici di cuba, infatti il rhum associato alla cola è un forte inibitore sessuale. Per le donne: diffidate dai bevitori di cuba a base di rhum chiaro: hanno un pessimo palato, dichiarano apertamente la loro incapacità nello scegliere, e spesso lo fanno solo per poter dire: "mi dai un cuba con l'Havana".   Il MOJITO: portato alla ribalta da Hemingway, il mojito è la quintaessenza del fighetto, l'estrema espressione del "bevo, ma non troppo". Come tutti i coquetail pestati ( con zucchero di canna, limone e ghiaccio pilè) è un grande spreco. In un bicchiere ci sta pochissimo rhum. Offendete voi stessi nello scegliere un partner che beve del ghiaccio tritato condito. Le donne bevono mojito per tre ragioni essenziali: la menta copre il sapore del rhum, rendendo più facile la storta, è il coquetail più trendy per molte riviste femminili, e dire "mi fai un mojito" è una dichiarazione di apertura verso nuovi partner ( primo fra tutti il barista). Se siete a caccia, cercate donne con mojito, ma non iniziate il broccolo con la storia di Hemingway ( e nemmeno: "sai che sono stato a Cuba, e lì il mojito è tutta un'altra cosa"). Se il cuba è proletario, il mojito è borghese. Ma solo nel pensiero, perchè costano uguale. Diciamo che è più intelligente devastarsi a cuba. ( anche perchè la menta rende sterili). CAIPIRINHA: coquetail femminile estivo, solitamente associato a pericolose uscite "solo donne" in cui potrete vedere tornare la vostra partner con le scarpe in mano, che non è un buon segno. (ricordatevi di controllare se indossa ancora la biancheria intima. In caso contrario, passate alla terapia di gruppo con grandi bevute di chiupitos con amici intimi). CIUPITO: chiamato anche Il Colpo Di Grazia, si divide in due famiglie: il ciupito di squadra, e il ciupito mascherato. Il ciupito di squadra è quello bevuto da compagnie ormai alla fine della serata. Viene utilizzato come rito per escludere gli elementi più deboli, che collassano a pochi metri affogando nel loro vomito. Pratica molto diffusa tra compagnie di uomini, per decidere chi è il maschio con il fegato più precario. Il ciupito mascherato è un colpo da maestro, riservato ad una platea di intenditori. E', infatti, il modo più scontato e banale con cui si tenta di stortare definitivamente una ragazza per possederla sessualmente. Attenzione però!, richiede una certa esperienza, per sapersi fermare quando la giovine ha raggiunto il limite, per evitare di ritrovarsi il giorno seguente all'autolavaggio a pulire gli interni della macchina, tappezzati di bolo alimentare. Il Ciupito è anche un ottimo modo per dare dei soldi al proprietario del locale dove ne cosumerete a vassoiate. Con 3/5/7 euro a bicchiere, il sagace affarista, vi sta facendo pagare la rata del mutuo. E' vero, mi tocca dare ragione allo Zingaro, che tra i principali effetti collaterali di un forte uso di rhum rimane l'alito di cane bagnato. Rimedio più efficace è, prima di coricarsi per soffrire dei dolorosi incubi alcoolici, riversare un po di dentifricio direttamente sulla lingua. La mattina seguente il prezioso organo risulterà gradevolmente profumato, permettendovi di ordinare almeno il caffè al bar.

Post Scriptum per tutte le donne: domani otto marzo, otto e mezza faccio colazione, nove sono in ufficio ( è la solita battuta di tutti gli anni...)

Post Scriptum per la Chiara: e la Versione di Barney?

Wrote from: ilfranz a marzo 07, 2006 21:23 | link | commenti (31)
il franz, le foto scottanti, il renato, le pagelle del bradipo

E se fossimo normali davvero!?!

Abbiamo sempre bisogno di capire le cose. E’ naturale. Sta nella normale logica delle cose.

Per capire l’importanza dell'amore profondo fino in fondo nella sua essenza, però, spesso, bisogna non essere innamorati, come si dice…senza l’amore si impara ad apprezzare l’amore.

Per valorizzare la vita nella sua interezza chissà perché bisogna prima vivere un importante lutto prima.

 

Sapere cosa si vuol fare da grandi, imparare a conoscere la propria strada, imboccarla…è preceduto dalla consapevolezza di ciò che non vogliamo essere, di ciò che non vogliamo diventare. Ma solo così si riescono a stimare davvero le cose?

Apprezzare le amicizie passa prima dal significato dello stare da soli.

E perché? Perché funziona così. E chi lo sa? E togliendo coloro che lo sanno (o pensano di saperlo), perché altri non lo sanno??

Avere il valore, la misura, il senso delle cose passa sempre prima dal "non-qualcosa". Per avere qualcosa dobbiamo prima sapere come ci si sta senza, come ci si sente senza. Stiamo vivendo nella società dell’abbondanza dove però l’unica nostra unità di misura per capire le cose è la privazione, il “non” delle cose! Ma cazzo!

Si dice che la meta del successo passa dalla strada tortuosa e impervia degli errori.

“So di non sapere” (Platone); “Possiedo il nulla” (Copernico); “Conoscere l’ignoranza e ignorare la conoscenza” (non me lo ricordo); “La vita non é altro che un brutto quarto d'ora, composto da momenti squisiti” (Wilde); “Il sogno è l'infinita ombra del vero” (Pascoli); “Vedi le cose e dici: «Perché?», Ma sogno cose che non sono mai esistite e dico: «Perché no?»” (Lichtenberg).

Che significato date a queste celebri frasi? Hanno tutti un minimo comun denominatore…che nulla è definitivo. Le cose cambiano. In bene? In male?, dettagli. Però cambiano. Le amicizie cambiano, si può essere amici per tutta la vita ma, guarda caso per un problema o per un altro, l’amicizia cambia, i valori che la caratterizza cambiano, è inevitabile, si deve rinnovare, deve crescere, svilupparsi così come crescono e si sviluppano le persone. Gli amori cambiano. Perché finiscono? Perché ne iniziano di nuovi? Dettagli. Però cambiano. Gli amori cambiano perché cambia la capacità di amare…ma questa non è una gran novità. È piuttosto ovvio. D’accordo sì è ovvio, ma sono le ovvietà che ci danno sicurezze, che ci danno certezze.

“lui/lei non mi ha voluto, mi ha lasciata/o”…bhè allora vuol dire che non mi meritava….è ovvio, scontato, ma dà sicurezza.

“non mi hanno preso per quel posto di lavoro”…cazzi loro non sanno cosa si perdono…ovvio, prevedibile, ma rassicura.

Siamo circondati da frasi fatte…le snobbiamo ma guarda caso non possiamo farne a meno. Ci qualificano, è come se ci dessero dei punti di riferimento grazie ai quali riusciamo a misurare il significato delle cose, degli eventi.

La mia frase preferita? Senza dubbio “…è strano perché tu non sei come gli altri, sei speciale” mi piace perché quando la dicono (quelle rarissime volte….2, e una non vale perchè detta da un familiare) per un attimo, per solo un secondo dopo averla sentita…ci credo davvero!

E la vostra? Il bradipo ascolta

Wrote from: ilLuca a marzo 07, 2006 14:06 | link | commenti (5)
il luca

sabato, 04 marzo 2006
Chicken Revolution

2005: viene rilevato il virus H5N1 su un pollo indonesiano. Velocemente la cosidetta influenza dei polli si espande in tutto il Sud Est Asiatico. Il mondo occidentale non ha molto interesse per la questione fino al momento in cui, il 14 marzo 2005, un dirigente della Sony, fa presente che il rischio di contagio riguarda il principale motore economico del mondo. Per il rischio di perdere la manodopera cinese e thai, l'Organizzazione Mondiale della Sanità inizia il suo lento percorso di ricerca per arrivare a un vaccino. Nel frattempo i primi focolai in India e Burzukistan fanno presagire che il virus non abbia preferenze politiche o di confini. Mentre il lavoro degli scienziati procede alacremente, in un torrido giovedì pomeriggio di agosto, uno scienziato italiano riesce a ottenere il vaccino. Il dott. Pistelli, ricercatore dell'università di Pisa, propone gli esiti della sua ricerca alla commissione di Bruxelles. Negli uffici della capitale belga si alza una corale risata: "che cazzo vuoi che abbia scoperto un italiano?!". Si saprà solo in seguito che il vaccino del dottor Pistelli era l'unico efficace. C'è grande sgomento quando una rispettabile società di sondaggi americana tira fuori i numeri delle manovalanze morte in tutto il mondo negli ultimi tre mesi. Ma la situazione viene subito messa sotto controllo: ad una più attenta analisi si scopre che nulla è cambiato dal solito. Sono tutti morti per cadute da ponteggi, intossicazioni e incidenti vari. Il primo panico arriva con i cigni reali, che migrando dagli stagni dell'Est verso Italia e Germania, portano il virus sul vecchio continente. Il nobile uccello diventa il simbolo di una diffusa psicosi generale. Vengono disertate tutte le rappresentazioni della "Morte del Cigno" e si assiste a una vera e propria caccia all'uccello. Milioni di pennuti vengono uccisi per precauzione. Grande ritorno sul mercato dei cuscini in piuma d'oca, con il benestare degli animalisti che nulla possono dire. Contemporaneamente in un laboratorio di Tallin il professor Burketiz mette a punto un vaccino sottocutaneo per la vaccinazione di massa. Nel maggio 2006 in Europa i contagi sono più di un centinaio. La commissione Europea decide per un programma di vaccinazione globale. Inizia la distribuzione del vaccino. Per la fine di maggio risultano distribuiti tutti i flaconi disponibili in gran parte del mondo. Il vaccino viene prodotto da una casa farmaceutica che assicura di non trarre profitto dalla distribuzione. Il suo Amministratore Delegato, proprio alla fine della conferenza stampa, annuncia l'acquisto in blocco della Tanzania e del Kenya, che si chiameranno Aspirina e Moment. Iniziano le prime rappresaglie degli aspiriniani, ma tutto viene sedato con la distribuzione gratuita del Viagra. Un anonimo ricercatore italiano, il dott. Pistelli, analizzando il vaccino, scopre che si tratta di un pericoloso derivato della cocaina, trattato con numerose altre sostanze, e totalmente inefficace contro l'influenza aviaria. Ma ormai è troppo tardi. Con 5 miliardi di vaccini, il mondo è alla deriva. Si tenta di mantenere la normalità, ma gli eventi si succedono rapidamente. Bush dichiara guerra a tutto il Medio Oriente, il Giappone, e Formentera. L'Europa dichiara guerra agli Stati Uniti, ma non volendosi alleare con i Giapponesi, produttori delle Toyota (che hanno sempre venduto più di Fiat e BMW) dichiarano guerra contemporaneamente anche al Giappone e all'Australia. La Simo è costretta a tornare imbarcata su un cargo battente bandiera liberiana. Il vaccino ha effetti tremendi sui consumatori abituali di cocaina, portandoli alla morte in pochi giorni. L'Italia viene decapitata di tutta la sua classe dirigente, di buona parte del mondo televisivo e di larga parte delle generazioni 76/77/78/79/80. Al governo sale un triumvirato di diciottenni, abituee della cannabis. L'Iran spara la sua bomba nucleare su Israele, che risponde con diversi attacchi, sostenuto dagli Stati Uniti che vengono devastati da diversi ordigni atomici cubani. La Russia registra numerose esplosioni che distruggono gran parte del suo territorio. Il mondo è in piena devastazione. Il genere umano è in pericolo. Le Nazioni Unite, divenute proprietarie di tutte le coltivazioni di marijuana del mondo, considerate patrimonio dell'umanità, comprese quelle della Calabrese Rossa, decidono di inviare nello spazio una astronave composta da cinque uomini e cinque donne, per garantire sopravvivenza al genere umano. L'equipaggio sarà composto da uno spagnolo, un francese, un tedesco, uno svizzero, un americano e cinque bresciane ( considerate le più adatte a una forzata e continua attività riproduttiva). La nave, chiamata Barzelletta Uno, viene lanciata il 24 Novembre 2006, carica di cibo e speranza, verso lidi ignoti. Il 28 novembre 2006 l'ultima disperata rappresaglia dei ribelli del Filtrino, unici rimasti a salvare il mondo dalla cocaina, finisce in strage. Il genere umano è estinto, la terra è una informe palla di nulla. Il 29 Novembre 2241 il Gran Consiglio della Colonia Lunare decide di inviare una spedizione archeologica sulla Terra, pianeta da cui discende il ridente insediamento. In effetti i dieci capistipite hanno fatto il loro dovere, e in un paio di secoli la popolazione lunare è numerosa. Convenzionalmente hanno optato per un dialetto inglese, con forte cadenza bresciana, per comunicare tra di loro. La donna più prolifica è stata la Luisa, da cui discende la gens più numerosa, i luisoni. A questa spedizione, che ha lo scopo di riallacciare i ponti con il passato, scrivo queste righe, salvate su un cd, sepolto sotto un faggio vicino a Linate. Se mai doveste trovare queste mie parole, sappiate farne buon uso. Sono scritte per smantellare alcune vostre convinzioni sul nostro vecchio mondo.

Primo: Discendiamo dalle scimmie. E' errato pensare che discendiate da un essere primitivo chiamato Magut Brescian. Anche se esso si avvicina molto al gorilla primordiale, ne rappresenta una diretta evoluzione.

Secondo: A proposito dell'Ordine del Gran Fallo. I vostri primi ritrovamenti presso l'Abbazzia di Morimondo vi hanno portato alla convinzione dell'esistenza di una primordiale religione in cui gli uomini, vestiti di solo saio, fossero dediti a numerose pratiche sessuali. Il corpo da voi ritrovato presentava un grande fallo. Sbagliate nella vostra convinzione: infatti il vostro ritrovamento è riconducibile a una particolare serie di eventi. Negli ultimi 10 mesi di esistenza, gli esseri umani sulla terra si sono dati da fare per recuperare gli anni persi. Così il Papa, trasformando San Pietro in una colossale discoteca, ha condotto fino alla fine dei suoi giorni una vita dissipata e al limite della ragionevolezza. Allo stesso modo, il corpo da voi ritrovato appartiene a un famoso attore porno, Rocco Siffredi, che ha preso i voti in preda a una improvvisa redenzione. Sull'esistenza di altri frati ben dotati non posso confermarvi nulla, ma Fra Rocco rappresenta una rara eccezzione.

La Battaglia di Monaco. I resti di numerosi esseri umani, con bizzarre divise patriottiche, tutti ammassati nella stessa zona vi hanno condotto alla creazione del mito della Battaglia di Monaco. In verità si trattava dei Mondiali di Calcio. E per quanto riguarda l'agghiacciante ritrovamento di diversi giocatori ammassati nello stesso loculo, era la nazionale bulgara, che a corto di fondi, faceva dormire i suoi in un unico alloggio.

I preziosi Monili di Cocaina. Il ritrovamento di ingenti quantità di cocaina nelle casseforti delle ville e delle aziende nelle grandi metropoli, vi ha portato a credere che fosse un materiale pregiato per la nostra epoca. Oggi voi indossate preziosi braccialetti di cocaina fossilizzata. Per noi era una sostanza stupefaciente, e non un monile prezioso.

Gli affreschi dell'Imperatore. Dai vostri ritrovamenti, avete dedotto che al momento della sparizione della terra l'Italia fosse governata da un Imperatore, proprietario di terre e televisioni, e più volte raffigurato su muri e pareti domestiche. Non avete sbagliato sulla forma di governo, ma errate a riguardo delle raffigurazioni celebrative. Per il suo dodicesimo governo, il presidente aveva fatto creare dei manifesti celebrativi dove era raffigurato abbracciato a Dio e lo Spirito Santo. Ma la questione sarebbe lunga da spiegare.

Le Stecche Fluorescenti: le stecche fluorescenti che conservate con tanta adorazione non sono altro che patatine di Mc Donald, perfettamente conservate nonostante le numerose esplosioni nucleari. Avendone trovate in tutto il mondo, ma specialmente in america, avete supposto di una religione che avesse come simbolo la stecca. Noi le mangiavamo, come companatico. Senza sapere della loro reale sostanza.

La Mummia di Mediolanum: il ritrovamento effettuato scavando verso il centro della antica città, con i resti ossei avvinghiati a tessuti, non è riconducibile a nessun rito di mummificazione da noi praticato. E' semplicemente Domenico Dolce, morto sepolto sotto i suoi uffici, mentre tentava di salvare le ultime collezzioni autunno inverno 2007.

I carri funesti: il vostro ritrovamento di un grande esercito di carri da guerra, disposti in tre ordinate file, non è parte di nessuna epopea militare. Trattansi della coda sulla tangenziale Est di Milano, il giorno in cui i cittadini hanno deciso di fuggire in massa, e contemporaneamente Carlo Garavaglia, tecnico del Telepass, si è dimenticato di sbloccare le porte della Viacard, dando possibilità di fuga solo a chi pagava in contanti. Un razzo turco, che doveva arrivare a Parigi, è crollato sulla tangenziale, facendo una strage, per via del carburante esaurito.

Addio miei cari pronipoti. Che voi possiate prosperare e diffondervi in tutto il sistema solare. L'influenza aviaria rimanga per voi una grande metafora di vita. Il Gallo Ammalato, nato da un uovo, porta la morte all'uomo. Che significa che le cose fatte con il culo non finiscono mai bene.

 

Wrote from: ilfranz a marzo 04, 2006 14:24 | link | commenti (5)
il franz

giovedì, 02 marzo 2006
Lo diceva Neruda che di giorno si suda

A chi vada il merito di avermi fatto amare alla follia la lettura è ancora da verificare. Il derby se lo giocano mia madre, con le sue trenta pagine obbligatorie al giorno ai tempi delle medie e il professor Minetto, cattedra di Italiano al primo biennio del liceo, che sosteneva fosse necessario leggere quotidianamente per avere idea di cosa fosse la vita. Nel dubbio sulla paternità del mio amore, e della folle voce di spese mensile che angoscia la mia futura moglie, rimane consolidata la mia randagia formazione. Se i primi libri letti erano quelli consigliati a scuola, dalla quarta liceo in poi Lo Zingaro Letterario ha preso il sopravvento. Mi sono avvicinato alle letture fondamentali ( considerate tali dalle intellighenzie sinistre e destre) in modo completamente casuale o su consiglio spassionato. Kundera mi è stato proposto da un amico in Spagna. Pennac è stato comprato per fare cifra tonda e arrivare a 50.000 lire di scontrino. Garcia Marquez è stato comprato e non letto per quasi un anno, lasciato a prendere polvere. E molti sono stati trovati sugli scaffali della libreria, comprati seguendo l'intuito, il colore della copertina, o l'epigrafe. Per quanto rappresenti un campione indicativo per il volume di acquisti, non sono assolutamente affidabile per il percorso d'acquisto. E sorrido sempre quando sento parlare di libri "fondamentali" e "campioni".  Collegamento: da una mia personale statistica rilevo che tra i lettori del bradipo ci sono dei buoni lettori di libri, e un 25 % di lettori di quotidiani. Di conseguenza questo post si rivolge prevalentemente a quel 25%. E si ricollega alla splendida polemica innescata da Baricco su Repubblica. Una vera e propria denuncia, che trova echi sul Corriere e sul Foglio. Posto che io non legga la Repubblica, per il semplice fatto che è il giornale che leggono la Giulia e Lo Ignorante, vi spiego cosa è sucesso in breve: Baricco scrive rivolto ai critici che lo massacrano con spigolose critiche indirette. E chiede che gli venga rivolta direttamente la critica. Ad esempio: Ostellino recensendo qualche mese fa un libro di uno sconosciuto scandinavo diceva: " ... è una noia mortale, ma è sempre meglio di Baricco". Tutte queste righe, tutte queste mie parole, semplicemente per difendere uno degli autori che amo di più? No, semplicemente per ricordare a tutti i giornalisti coinvolti che seguire i critici è una delle attività masturbatorie che riguardano quel particolare mondo di intelettuali psico osessionati... insomma tanto lontano da noi. E sono ben diverse le domande che ci assillano sulla letteratura. Ad esempio: ma è giusto comprare i libri al supermercato? E' normale che venda più il catalogo dell'Ikea (gratuito) che la Bibbia? E molte atre. Completo appoggio a Baricco.

Solo questo

Wrote from: ilfranz a marzo 02, 2006 19:09 | link | commenti (21)
il franz