periodico di sopravvivenza della specie

Per scrivere bene occorre molto rhum

" Qui dentro non puoi sentirti stupido, è fuori che ti possono venire dei dubbi"

Ultime Pennellate

Potrebbe essere colpa di:

 Il mio profilo Contattamiilteo

Splinder è molto di moda

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Blog Flux Directory Add to Technorati Favorites

Sono Stati Serviti

*loading* calici di ottimo rhum

Raccontare rimane il miglior modo di spiegarsi le cose da soli

sabato, 30 settembre 2006
Motocicletta in omaggio

Dopo le sei sono capaci tutti di dire che è bello stare in fiera. E sono capaci tutti di dire che è bello stare in fiera a Vicenza. Vicenza, mica Nuova York.

Io non riesco proprio a dirlo. E più passano i giorni più sento la terribile mancanza di Milano.

Ultimi giorni di lavoro. Poi si cambia.

Hostess venete, studentesse dagli occhiali impeccabili e dall'accento solforoso. La simpatia veneta è come la nebbia piacentina: non la vorrebbe nessuno ma tutti se la smazzano.

Sono tre giorni che cerco di mangiare il baccalà alla vicentina. Invece mi ritrovo sempre proiettato verso la polenta, il tonno e simili.

Ho anche comprato un Rolex, per sentirmi ricco come i veneti e trendy come i milanesi. Pagandolo 25 euro non mi aspettavo che funzionasse perfettamente, ma mi ha già mollato dopo nemmeno otto ore di glorioso servizio.

 

E poi dice che uno non ha mai nulla da ridire. Ho bisogno di milano. Ho bisogno di un'orologio. Ho bisogno di casa mia.

Wrote from: ilfranz a settembre 30, 2006 15:04 | link | commenti (1)
il franz

lunedì, 25 settembre 2006
Il Diritto d'autore e il rovescio del lettore

Un Giorno Splinder, questo posto molto trendy in cui tutti hanno diritto di scrivere e di commentare, ha deciso di diventare di moda. Nel frattempo diversi blog su Splinder erano diventati di gran moda già di per loro. Un po' perchè leggere i cazzi degli altri è una mania di molti e un po' perchè c'è tanta gente davvero brava a scrivere ( dove per brava a scrivere si intende con padronanza dell'italiano e abbondanza di argomenti). Sicchè io, nel mio piccolo, ho seguito con diffidenza i cambiamenti. Prima di tutto perchè per me i cambiamenti sono traumi. Spostarmi le ciabatte potrebbe portarmi a un infarto. E poi non è che mi interessasse più di tanto. Mi fanno scrivere, quindi mi va bene. Poi Splinder, essendo diventato di moda, mi ha detto che dovevo pagare per avere il mio blog. Allora ho pagato. Cifre minime, pochi sporchi dollari. Comunque sempre soldi. E come in tutte le favole che si rispettino, per prendere i soldi sono precisi come svizzeri. Nel frattempo hanno anche deciso di dare la possibilità a tutti di verificare se le immagini che compaiono in qualche modo possano offendere la sensibilità di qualcuno. Se cliccate sull'immagine, in basso a destra Splinder vi chiede se questa immagine offende in qualche modo la vostra sensibilità. Se ci cliccate sopra Splinder ne prende atto e cancella l'immagine dal sito. Perchè Splinder è un posto molto trendy che non vuole offendere nessuno.  Inoltre, magari tu fai il fotografo e ti sbatti un sacco. Hai comprato la macchina digitale, il grandangolo, il flash e un sacco di altre cazzate: e poi ti ritrovi la tua foto migliore, quella per cui ti eri preso anche una bronchite sotto la pioggia per farla, sbattuta su un cazzo di blog infame. E magari ti incazzi. E allora schiacci il pulsantino per dire a Splinder che ti sei offeso. E hai ragione. Un vecchio discorso dal titolo "Diritti d'autore".  E fin qui tutto scorre liscio come l'olio. Ma, l'olio lubrifica finchè non frigge. Dato che internet è un posto dove la democrazia (intesa come chiunque pu fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento) è un principio, su Splinder ci passa un sacco di gente diversa, con idee differenti e pensieri magari non collimanti (ah, che proprietà di linguaggio, se avessi anche gli argomenti...). E tutti questi personaggi che passano su Splinder hanno anche diverse sensibilità. Può esserci ad esempio il frocio che rimane offeso per un post particolarmente offensivo, il fascista che rimane offeso dalla falce con il martello, il cattocomunista che rimane imbarazzato da discorsi radicali, il frocio-fascista-cattocomunista, che rimane offeso un po' per tutto. Il signor Splinder non può controllare tutto: adesso che è diventato di moda non può stare dietro a tutti. E quindi lascia che gli utenti possano esprimere le loro sensibilità in modo libero. Schiacciando il pulsantino. Così il frocio, vendendo un'immagine di due eterosessuali che limonano, schiacciando il pulsantino si sentirà sollevato e libero. C'è anche una gran massa di post adolescenti con nick name preoccupanti come Punkettina89, Darklady91, Emoismylife94, che hanno ricevuto il permesso dai genitori di stare tutto il giorno sul pc. E si divertono un sacco a leggere tutti i blog di splinder, e a cancellare le foto a cazzo.

Ma cosa mai ci vorrà dire Franz?

Il tutto per dire che sono le otto di mattina, piove, ed è lunedì. Tra le altre cose Milano si è dimenticata di fare ottobre. Siamo passati con un veloce balzo a Novembre. Meglio così arriva prima natale. E in una mattina così uggiosa avevo anche da scrivere delle cose carine sul mio blog, che pago mensilmente a Splinder. E invece ho trovato una mail di Splinder che mi dice: " Cazzo Franz, la tua foto intitolata "tette" è stata giudicata offensiva. Per questo è stata cancellata. Sono cazzi acidi tuoi. Noi siamo troppo impegnati a essere di moda. Ah, già che ci siamo, il trucco di mettere le tettone per avere più lettori andava di moda negli anni 80. Se non ti legge nessuno un motivo ci sarà. Sappi solo che Cucciolone84 e Darklady91 hanno più lettori di te. Addio: firmato Splinder".

La cosa mi mette di malumore di colpo. E mi accorgo anche che ci sono un sacco di altri motivi per essere di malumore: piove, è lunedì, sono le otto di mattina, e natale si avvicina. Tutto per colpa di qualche stronzo che si è sentito offeso dalla mia foto rubata su un qualsiasi sito porno di una tettona.

Ma chi può mai offendersi per una tettona, mi chiedo mentre fumo camminando avanti e indietro per l'ufficio? Forse una ragazza con il seno piccolo e cadente? E su, ragazza con il seno piccolo e cadente: non riversare la tua rabbia su di me, prima o poi qualche pirla lo troverai anche tu.

Oppure forse il frocio di prima, che nel vedere una donna inorridisce. Amico omosessuale, che tu sia deviato non mi riguarda, e che tu prenda la vita dalla parte sbagliata non è affar mio. Ma come mai cotanta ira per delle ghiandole mammarie sovramisura?

O forse qualche burlone che ha scoperto il pulsantino solo oggi, e lo usa con rabbia frenetica sul nostro blogghe.

Più probabilmente qualcheduno che ha cercato su google "tettone", in preda a un momento di onanismo. Era già li con la zip mezza aperta, pronto a prendere in mano il problema, quando clicca compulsivo sulla prima immagine che gli appare e si ritrova in questo blog, che tutto si può dire ma non aiuta certo l'erezione. E allora si incazza e clicca sul pulsantino. Amico segaiolo eccoti il link del più grande archivio porno del mondo: www.amplandmovies.com. Con le dovute scuse per averti interrotto.

O forse l'autore della foto, che come dicevamo ha speso un sacco di soldi per fare quella foto e poi se la ritrova qui, ad uso e consumo del Franz. Fotografo porno sappi che ti chiedo perdono, inoltre se desideri ti mando di corsa il mio curriculum vitae, caso mai cercassi un assistente.

Sicchè, mi sono dimenticato il post divertente che dovevo scrivere, è lunedì, piove, è fine novembre, e i miei calzini puzzano di amore scaduto. Il tutto perchè Splinder è di moda. Cazzo. Io mi impegno per trovare argomenti, curo l'ortografia, ma poi mi si rovina tutto in un battito veloce di tastiera.

Come saggiamente dice l'Elegante: "Per me un posto vale l'altro". Allorchè, lettore censore, perchè non vai sugli altri 250.000 blog di Splinder?

ATTENZIONE: la foto pubblicata oggi è un lavoro mio. Lo si può vedere perchè la ragazza ha tatuato il mio nome sulla natica destra. Inoltre è una foto solo mia. Lavoro da anni da Intimissimi in centro. E spesso le clienti mi chiedono di fotografare il perizoma. E se volete proprio saperlo, il culo nella foto è mio pure quello. E anche il perizoma. E anche i jeans. Insomma è tutto mio, tranne la cintura, che è del Presidente. Ho un bel culo, e mi piace fotografarmelo. Punto. Echeccazzo. E se cercavi dei porno e sei capitato quiè un problema tuo. E se sei frocio ricordati che scherzavo, il culo nella foto non è il mio, ma di un mio amico.

E se sei Splinder, ricordati che la democrazia è da sempre un fallimento. E io pago....

Wrote from: ilfranz a settembre 25, 2006 11:15 | link | commenti (7)
il franz

venerdì, 22 settembre 2006
Punto e a Capo

In questi giorni sono molto impegnato ad invecchiare velocemente. E questo blog ne risente. Ne risente la mia creatività tutta. Diciamo pure che in generale "esso risente".

La Carne

Dopo il matrimonio è necessario un periodo di assestamento generale: il fisico e la mente si abituano alla nuova convivenza. Una cosa filosoficamente molto bella. Dal punto di vista meramente fisico il mio corpo si ambienta nella nuova tana. Sbattendo contro tutti gli stipiti si dimostra di prendere atto dei nuoi spazi. La mia memoria interna è oggi in grado di riconoscere ben tre percorsi notturni. Nel buio totale sono in grado di andare dalla camera al cesso, di ritornare e di fare il giro largo (evitando di sbattere contro la porta dell'anti bagno). Piccole soddisfazioni quotidiane. Piccole gioie da condividere con il mondo. Ieri sera, da solo in casa, ho imparato ad esempio che aprirsi l'anta dell'armadio sulla fronte può essere fortemente doloroso. Da oggi il mio corpo lo sa e ne è cosciente.

La Mente

Inizio a ricordare esattamente la strada di casa, dopo una settimana in cui andavo spedito verso la vecchia casa. Mi ritaglio anche diversi minuti di meditazione quotidiana, in cui tento di ricordarmi dove ho messo i calzini durante il trasloco. Ieri ho deciso di chiedere alla Signora se me ne compra almeno due paia, per tamponare l'emergenza durante le mie lunghe meditazioni. Riconosco anche qualche faccia di qualche mio vicino, ma preventivamente saluto chiunque incontro dal portone alla macchina.

Lo Spirito:

Ecco, in verità tutto questo cappello introduttivo era per arrivare qui.  Se hai meno di 18 anni, sei intraprendente e volenteroso e desideri crescere in un mondo ottimista, non andare avanti a leggere.

Proprio ieri sera guardavo i libri che già svettano fieri in soggiorno, grazie a una idea architettonica della Signora. E guardando i libri mi sono ricordato di una cosa: cazzo, io volevo fare lo scrittore!

Ho pensato di chiamare al volo la nuova azienda, per cui andrò presto a lavorare, per chiarire la mia posizione.

Dir.Personale: "Ah,salve Franz, la stiamo aspettando".

F: "Eh, in verità vorrei parlarle..."

DP:"Dica..."

F:"non è che avete bisogno di uno scrittore?"

DP:" in che senso?"

F:"ma niente, è che io mi sento molto portato per lo scrivere...."

DP:" quindi?"

F:"quindi mi chiedevo se non fosse necessario uno scrittore aziendale..."

DP:"...."

F:"anche solo per scrivere i manuali di istruzioni..."

DP:"...."

F:"le etichette dei prodotti? I cartelli di divieto di sosta?"

DP"....."

Forse è meglio che il mondo sappia che rischia di perdere un possibile Nobel per la letteratura solo perchè una azienda ha bisogno di uno che disegni le torte sui Power Point e le veneri come icone religiose. Perchè se tutto andasse come dovrebbe (visto che dovevo fare lo scrittore? metto i congiuntivi in ordine, e non è da tutti...), dicevo se tutto dovesse andare come dovrebbe andato fosse, io adesso stessi scrivendo un romanzo. Un romanzo pulp e noir, tremendamente fantasy e con dei tocchi harmony. Una storia capace di far piangere anche un dirigente Vodafone, venduto in tutte le librerie, andasse a ruba. Un vero Best Seller. E poi mi chiamasse il Corriere della Sera e mi avrebbe detto: "oh cazzo, lo sai che Alberoni è un coglione? ti diamo il fondo pagina del lunedì..." e anche facessi l'ospite fisso da Vespa. Con qualche comparsata in Radio ( non troppe per evitare di mettere in ombra Fiorello, che alla fine la Fiat se no col cazzo che vende le Punto).

Invece no.

Niet, nada, nulla, nothing, un cazzo.  Eppure tutti avrebbero diritto a 15 minuti di fama. Quindici.... mica un ora. Giusto il tempo di leggere un racconto veloce veloce, una poesia, due cazzate. Ci vuole poco per accontentarmi.  E invece scrivo su questo cazzo di blog, costretto a mettere le tette per avere più di duecento lettori. Io, che potrei...

E ieri sera, poco prima di addormentarmi a pagina 22 di "Castelli di Rabbia" ( Baricco dovrebbe fare un contratto con la Bonomelli. Perchè quando scrive dialoghi si legge anche volentieri: è quando tenta di dire qualcosa di profondo che diventa più pericoloso degli oppiacei) ho pensato: "Caro Gesù, grazie per avermi fatto felice con il matrimonio. Non mi manca nulla. Ho una moglie perfetta, che desidero fisicamente come fossi un adolescente e che stimo intellettualmente. Ho una casa molto bella: pensa che ho la lavatrice che riconosce il cotone dal sintetico (io no). E ho la vasca che fa le bolle senza che debba farle io. Insomma sto come un papa, (per farti un paragone che ti è chiaro).  Ma cazzo, sai cosa mi manca? Ma si che lo sai...

Ed è stato in quel preciso istante che è apparso San Protasio, in una nuvola bianca, a cavallo di un drago. Sul petto un badge con scritto: Sancto Protasium.

"Ac studium ingratae filii fuit nec sed hotium ic esta pulcreatum?!"

"Prego?"

"Voli me tangere se mecum viaste nobilitate?

"???"

San Protasio, evidentemente contrariato, muove la mano destra. Di colpo compare un altro Santo, in splendide vesti dorate. Si siede sulla nuvoletta e mi guarda con fare interrogativo.

"Ac studium ingratae filii fuit nec sed hotium ic esta pulcreatum?!"

"Si, ci chiedevamo perchè sei così ingrato."

"ah ma tu parli italiano?"

"no. Sono il traduttore".

"e come mai proprio San Protasio?"

" è l'unico libero. Se desideri posso vedere di prenotarti un San Pietro, ma l'attesa è lunga..."

"Nuditate cortis virtute multiplicandum est"

"che dice?"

"Ah, niente. Massime".

"?"

"Eh, è che San Protasio è così. Se vuoi provo a trovarti un santo più adatto alla tua causa...."

finendo di parlare estrae un palmare. Schiaccia i tasti innervosito.

"pronto? Si sono Anima Pia numero 2300192.  Questo coso non funziona. Bisogna che vi organizziate per far morire un altro tecnico pc. Piuttosto, c'è mica libero San Gennaro? Ah, e quanto si aspetta? Due anni? Occhei, grazie"

"niente. Non c'è nulla di disponibile. Ma era così urgente?"

"Mah, in verità io stavo solo riflettendo... non è che abbia chiesto chissà che..."

"Che cosa desideravi?"

"Niente, avrei voluto scrivere un libro di successo..."

"ah. Vediamo se posso aiutarti... mi dai data di nascita, codice fiscale e data di morte? Ah già quella non la sai ancora. Beh vediamo se riesco a recuperarla io..."

Si mette a smanettare sul palmare. San Protasio si mette a curiosare dentro l'armadio borbottando. 

"Senti, a me non sembri messo male..."

"In che senso?"

"Nel senso che non ti andrà poi tanto male, anche senza fare lo scrittore..."

"...."

"ma, se proprio vuoi ho liberi due o tre destini. Vediamo. Allora..."

"Noli te spantere, amicee ascende induta tunicae putae?"

"Dice se può mettersi quella maglietta che ha trovato nell'armadio..."

"faccia pure..."

"Ecco, dicevamo: dunque, mi sono rimasti: direttore di successo, grande carriera, due figlie, morte per infarto fra una trentina d'anni. Oppure ho un giornalista. Ecco magari questo ti può interessare di più... Giornalista, divorzi, ma poi ti risposi. Poi vieni ucciso nella rivoluzione del 2029"

"rivoluzione?"

"ah, lascia stare, dettagli. In ogni caso ti anticipo che è inutile fare polizze vita. Nel 29 perderete tutto. Che ne dici allora?"

"forse sto meglio come sono. Non so, ma preferisco non sapere..."

"quindi niente?"

"no guarda, ti ringrazio".

"Ah, allora scappo. Ho Sant'Ambrogio che è apparso a una vecchia a Crotone... devo tradurre..."

"grazie comunque..."

In un momento spariscono entrambi. San Protasio con la maglietta dei Satanic Surfers. Aspetto un paio di minuti. Non so a cosa pensare. Spengo la luce, punto la sveglia poi mi giro verso la Signora. Le do un bacio e le sussurro: "Amore, ricordami di chiamare L'INA domani". Lei, ancora nel sonno, mi dice: " Perchè?" "Devo chiudere la polizza vita". " E ti viene in mente adesso, amore..." "Eh, ho un brutto presentimento... ne parliamo domani".

BETA VERSION: se qui ci sei capitato per l'immagine della tettona, mi spiace, è un basso trucco che uso spesso per attirare stronzi come te.  Torna comunque.

POST SCRIPTUM: Presto rinnoveremo questo posto. Un restyling totale nella vita va fatto prima o poi...

 

 

Wrote from: ilfranz a settembre 22, 2006 12:31 | link | commenti (2)
il franz

mercoledì, 20 settembre 2006
Sento la musichetta di attesa...

Loro mi chiamano da almeno 4 mesi. E per i primi 3 giorni ci avevo anche creduto. Nel senso che pensavo che fossero quello che dicono di essere. Loro sono una delle più grosse società di recruiting italiane, europee, e perchè no mondiali. Hanno uno splendido ufficio in centro a Milano. L'ufficio è pieno di operose formiche, rigorosamente laureate in psicologia, che prendono degli annunci senza capirne granchè, aggiungono dei curriculum senza capirne granchè e provano a far combaciare il tutto. Per un subdolo meccanismo massonico, una volta iniviato, il tuo curriculum viene inserito nel database con alcune chiavi di ricerca. Parole, insomma, che possono essere ricercate in ogni momento.

Supponiamo quindi che la graziosa psicologa sia stata colpita da alcune parole del mio curriculum:

"Come product manager ho forte esperienza commerciale e buona conoscenza territoriale. Gestisco inoltre diversi agenti sul territorio. ... per anni ho fatto il volontario presso la Croce Maria Bambina... inoltre amo la lettura... ottima conoscenza inglese, spagnolo scolastico...."

Da quel momento in poi, ogni qualvolta qualche operosa psicologa immetta nel database la parola product manager o territoriale, il sistema elenca tutti i curriculum tra cui il mio.

Dopo questo passaggio, vieni chiamato per un colloquio conoscitivo. Momento topico: lei ti vede come product manager: tu sei un product manager, l'azienda sta cercando un product manager. Bingo.

(Queste ultime righe sono l'eccezzione. Ciò accade 3 volte su 123000302010 periodico. Solitamente va così):

Psicologa operosa: "Signor Franz?"

franz: "si pronto?"

PO: chiamavo in merito a una posizione di product manager territoriale diversi agenti spagnoli volontari. E' interressato?

F: Posso chiederle di spiegare meglio?

Riattacca.

PO2: "Pronto?"

F: Si?

po2: chiamavo per una posizione di Volontario. Le interessa?

F: riattacco

PO3: Buonasera, disturbo?

F: chi parla?

PO3: chiamavo per una posizione di web account assistance developer

F:...

PO3: le interessa?

F: in cosa consiste?

PO3: nello sviluppo territoriale di account agenti su aree spagnole.

....

Ieri sera, ore 19.00, squilla il telefono. La voce è nuova. Una nuova psicologa operosa. Mi chiede se desidero fare un colloquio, ma mi specifica che si tratta di uno stage. Le chiedo in che cosa, per quale azienda, dove.

Titubante mi risponde: è uno stage in un call center.

Nel mio silenzio trova il coraggio di aggiungere: è un call center di una grande azienda. E anche famosa. Vabbè mi sbilancio, le dico il nome anche se non dovrei: la Rovagnati.

Mentre metto giù di scatto scoppio a piagere dalla felicità. Ora mi è tutto chiaro.

"Rovagnati buongiorno sono Franz, posso aiutarla in merito ai nostri insaccati?"

"Crudo o cotto? Granbiscotto sono Franz posso aiutarla?"

"Casa del Maiale buondì, posso aiutarla?"

"Rovagnati good morning, may I help you with our hams?"

Wrote from: ilfranz a settembre 20, 2006 16:01 | link | commenti (1)
il franz

martedì, 19 settembre 2006
Radio Londra

Ehilà mi sentite?!?! No perché sono all’Estero e non vorrei che magari non mi sentite. Si sa che quando si è via la ricezione è sempre un po’ disturbata. Sono io cari, l’ignorante…di nome e di fatto, colui che era, che è e che sarà!

Vi comunico che sono a Londra da quasi ormai 2 settimane. Certo non consecutive, per ora, perché ho avuto un paio di menate tra le balle che mi hanno costretto a tornare, come il matrimonio di un amico e della sua signora e un esamino di stato giusto per essere definitivamente iscritto all’Ordine dei Sacri Psicologi Italiani.

Ma come vi dicevo…eccomi qui. Londra, chi più chi meno, la conoscono tutti quindi è per lo più inutile descrivervela.

Dovete però sapere alcune cose utili nel caso decidiate di farci un saltino e magari venirmi a trovare:

 

Punto uno: Questi qui usano una moneta diversa dalla nostra, non hanno gli euro, ma dei soldi con una vecchia befana sopra con uno strano cappello a punte. Quindi non provate neanche a pagare con i vostri soldi portati da casa perché ve li rimbalzano. Io ci ho provato per mezz’ora, ho pure litigato con un giornalaio perché volevo la gazzetta (che non aveva mah) e pagarlo in euro (che non sapeva neanche cosa fossero)

 

Punto due: Sempre questi qui parlano strano, io non li capisco, hanno una lingua diversa dalla nostra. La nostra è internazionale, la parlano in tutto il mondo, questi mi chiedo in che mondo vivano. Vabbè. Comunque in attesa che imparino la mia lingua mi sto gestendo il problema parlando un po’ in milanese e integrando il gap dell’interpretazione usando i sacri gesti internazionali della comunicazione: l’ombrello, le dita raccolte e muovendo la mano su e giù per far capire loro cosa vogliono, e il classico…il dito medio alzato per dire “no, grazie, sono pieno..”

 

Punto tre: Sono pazzi. Guidano tutti al contrario. Non solo le precedenze, i sensi di marcia, ma pure le macchine se le montano al contrario, col volante a destra. E non vi dico cosa usano come taxi: dei carri funebri neri con i sedili pure al contrario. E visto che sono pure megalomani hanno i bus a due piani, forse perché se la vogliono menare, ma con me non attacca!!!!

 

Punto Quattro: Casa mia è carina. Ho un vicino un po’ rompi balle, un certo Tony Blak…Blar…Blair insomma un tipo un po’ strano ma mi dicono che fra poco trasloca

 

Punto Cinque: Una sera esco per farmi un cubino al solito orario (23.00-23.30) e trovo, per la maggior parte delle vie, i locali che stanno chiudendo. Incredibile…e la gente era già tutta piegata dall’alcool a cantare “God saves the Queen”. A testate sono riuscito a farmi dare una birra da un ragazzino di 20 anni chiamato Wayne Run..Roonn…Rooney. Quel pezzente faceva pure il prezioso.

 

Punto Sei: E non ultimo di importanza il tempo inglese. Sono arrivato bello come il sole in infradito e pareo e la mia solita canotta con su scritto una frase scritta da me per essere gentile con i londinesi: “ Ello, aim italiano e iu?” ma qui le temperature non sono come le nostre. Fa più freddo…e piove…piove…piove sempre. Allora adesso ho su roba più pesante, una felpa regalata dal mio amico L’elegante con su scritto da lui: “Olso io em italian. Dez coincidenz!”

 

Comunque signori vi farò sapere presto come si stanno comportando questi strani inglesi, e intanto mentre sono qui a far funzionare l’Inghilterra, mi raccomando all’Italia, ve l’affido per un po’. Vi prego di farmela trovare come l’ho lasciata, ma se vi è possibile anche un po’ meglio.

Grazie per la vostra attenzione

Il vostro ignorante di fiducia.  

Wrote from: ilLuca a settembre 19, 2006 13:43 | link | commenti (6)
il luca

sabato, 09 settembre 2006
Fra tre ore mi sposo

pensavo: sarà anche una cosa ufficiale, cerimoniosa, ma in ogni caso l'emozione sarà controllabile.

Lo pensavo fino a questa mattina. Poi ho smesso di pensare. Un qualcosa che si avvicina molto a uno stato trasognato. Sorrisino ebete, mano tremante, foruncolo nasale, sudorazione eccessiva.

Pensavo che c'era la possibilità di pioggia. Poi mi sono alzato e ho visto il sole.

Ho controllato la cravatta. Ho sistemato la camicia, stirata e piena di amido. Potrebbe rimanere su da sola.

Ho pensato anche di farmi la barba dal barbiere. Poi ho deciso di farmela io, l'ultima barba da scapolo.

I pantaloni sono perfetti, le scarpe lucide. Ho qualche traccia delle corse dell'ultima settimana sotto gli occhi.

Poi ho smesso di pensare del tutto.

Cerco di immaginare come sarà lei. Cerco di ricordarmi l'emozione di quella prima volta, sembra un secolo fa, in cui ho intravisto la scarpa di vernice, a punta stretta, con quella caviglia che lasciava immaginare un gran bel dopocena.

Poi mi sono venute in mente le mutande appese allo specchietto della macchina. Il perizoma con le roselline.

Mi è anche venuto in mente di quando si faceva l'amore un po' ovunque, come se nessuno potesse mai vederci.

E mi ricordo di quanto abbiamo parlato, di tutto quello che ci veniva in mente, trovando posizioni vicine, lontane e opposte, e godendo della incredibile gioia nell'ascoltarci.

E mi ricordo della felicità nel trovarti bella sempre, comunque e ovunque.

Forse è proprio per questo che un anno fa ti ho chiesto di sposarmi.

Per stare con te per sempre. Per farlo nel modo più normale che ci sia. Semplicemente chiedendoti se avessi mai voluto farlo con me.

Esattamente un anno fa.

E mi veniva da piangere. E anche da ridere. E non immaginavo fosse così bello, faticoso, breve e lungo, inaspettato e adrenalinico.

Ti sposo e so per certo che sto facendo la cosa migliore che abbia mai fatto.

Ed è anche merito tuo.

tra tre ore mi sposo. Poi credo che berrò tutti i cuba che mi sono perso per strada. Poi credo che dormiremo. Per la prima volta in casa nostra. Poi partiremo. Ti porto al mare, me lo chiedi sempre. Mi sembrava il modo più carino per festeggiare il nostro anniversario.

Wrote from: ilfranz a settembre 09, 2006 13:28 | link | commenti (6)
il franz

mercoledì, 06 settembre 2006
what a bizniss!

Dormo poco. Ed è comprensibile. A meno di una settimana dal matrimonio ci sono un sacco di cose da fare. Per esempio ieri sera ho dovuto assolutamente rivedere "47 morto che parla". Per quel poco che dormo è strano che sogni. Invece ho una vita onirica affollata di personaggi. Non saprei dire se si tratti di incubi o sogni. Unico punto fisso è che sono sempre e comunque protagonista assoluto.

Questa notte ad esempio è ricomparsa una mia ex fidanzata, terribilmente sfigurata dall'abuso di Nutella e prodotti della Ferrero in genere. Di lei ricordavo solo l'abbondante seno ( principale ragione per cui era stata scelta). Siamo in una stanza, buia e fredda. Si avvicina con passo deciso e mi urla:

Ex fidanzata grassa: "Quindi non mi sposi perchè ho le tette piccole?"

Alza le mani al cielo e dietro di lei compaiono diversi personaggi, tra cui il mio dentista e il meccanico della moto. Tutti, con fare sospetto, tirano fuori gli atrezzi del mestiere pronti ad aggredirmi. Tra loro riconosco il panettiere arabo, che maneggia con semplicità una scimitarra.

Franz:"Che cazzo ci fai qui?"

Panettiere Arabo:"ti voglio uccidere....ah"

Franz:"perchè se il dentista ha in mano il trapano e il meccanico ha in mano la chiave del 10 tu hai in mano una scimitarra?"

Panettiere Arabo (sorpreso)"...."

Franz:"l'ho sempre detto che eri di AlQuaeda..."

La situazione si fa bollente e io provo una fuga, ma mi accorgo che sono legato con la mia cravatta di nozze. Provo a liberarmi. E' terribile.

Alle mie spalle compare mia sorella. Mi sento sollevato. In mano ha un grosso ferro da stiro.

Franz:"Ah, meno male che sei arrivata. Dammi una mano a liberarmi..."

Sara:"Brutto stronzo, ti ho detto che la cravatta era stirata. Ti ucciderò con questo ferro economico che mi ha venduto il commesso ricchione di Mediaword".

Franz:"No.... Nooooo, proprio quel commesso?"

Sara:"Si, quel commesso che ti guardava ostinatamente il pacco mentre ordinavi il condizionatore...."

D'improvviso sono libero. Salgo a bordo della Poderosa e do gas. La moto non risponde. Dovevo fare benzina da una settimana. Lo sapevo che finiva così.

Scendo e corro verso la porta. E' aperta. Corro a perdifiato e mi ritrovo dentro il Mediaword di Rubattino. Sono al sicuro. Una cordiale voce ricorda le promozioni. L'egiziano all'ingresso sonnecchia, le cassiere si scaccolano e i commessi si imboscano. Tutto sembra normale. Dal fondo del negozio vedo partire di corsa il commesso ricchione. Urla anche lui.

Commesso Omosessuale: "Perchè non hai fatto la lista nozze presso il nostro punto vendita, pezzo di merda?"

Scappo in direzione opposta, facendo cadere uno scaffale di CD in offerta a 4,90. L'ultimo CD a cadere è quello di Drupi. Dalla copertina del CD esce lui in persona, con in mano un mitra.

Sono fottuto. Cerco la via di fuga.... aiuto ... aiuto...

disclaimer: tutti i fatti qui narrati sono di pura fantasia. Se ti riconosci in una delle mie ex ormai grassa di avviso che ho sempre cercato solo le tette. Non mi interessavo di null'altro. Spesso ho trovato anche grassi barili. Ma questo è un altro discorso. Sappi che ti ho amata davvero, e che l'abbondanza di girovita è sinonimo di bontà. Se ti riconosci nel commesso ricchione di Mediaword non mi rimane che dirti che le mie dimensioni sono nella norma, indosso intimo colorato e sono propenso a nuove esperienze. Forse ti amo. Se ti riconosci nel panettiere arabo, devo precisarti che il pane è uno schianto, ma lo so da un pezzo che sei il riferimento europeo della rete terroristica. Non lo dico a nessuno. Se ti riconosci in mia sorella, la cravatta è a posto.

Wrote from: ilfranz a settembre 06, 2006 13:00 | link | commenti (3)
il franz

lunedì, 04 settembre 2006
Il Tramonto di un Mito

Credo che annullerò il matrimonio.

Ho avuto nella mia vita pochi miti, poche grandi passioni. Il caso vuole che per lo più fossero tutti già morti nel momento del mio innamoramento. Prendi Freddy Mercury. Lo amo e lo considero più di un mito anche grazie al fatto che fosse già morto e che io non abbia mai assistito a una delle sue scappatelle romantiche con qualche fustone.

Così per Picasso, Dalì, Neruda, Che Guevara, Gesù, Giulio Cesare, Rowntersan etc etc.

Lui è morto. Era uno dei pochi, nel mondo dei vivi, a suscitare ammirazione. Con il suo completino cachi, la pettinatura anni 80' e l'espressione del soddisfatto perenne, si immergeva, arrampicava, incuneava nei pertugi più remoti del mondo per toccare con mano le più pericolose creature del mondo.

Devo convenire con chi diceva già da tempo che infilare la testa in bocca a un coccodrillo non fosse la cosa più sensata del mondo, ma allo stesso tempo bisogna che si dica che è uno che ha inventato un nuovo genere televisivo.

Come Biscardi ha riinventato l'italiano, cosi Irwin ha creato una televisione nuova.

Peccato....

PS: per il mio matrimonio metterò una cintura di coccodrillo in tuo onore.

 

Wrote from: ilfranz a settembre 04, 2006 14:34 | link | commenti (3)
il franz

venerdì, 01 settembre 2006
Fammi l'amore da dietro

Scritti notturni alla vigilia dell'addio al nubilato della mia futura moglie.

Partendo dal presupposto che: 1) sono felice che sia un addio al nubilato: questo sottointende che io stia sposando una donna. La cosa mi rallegra e rilassa. 2) a certe ore della notte sarebbe meglio dormire, o quantomeno fingere di farlo, per evitare di pensare. Il pensiero a certe ore della notte è un unica stringa di sillogismi pericolosi. Se vi sfuggisse il significato di sillogismo eccone uno semplice semplice: io sono un uomo. Mio padre è un uomo. Io sono mio padre.  3) ho provato a fare altro: ho guardato Jessica Rizzo sdraiata sul divano che mi invitava a telefornarle. Ma non sono ancora necrofilo. Ho guardato le migliori offerte della Autostar di Trezzano, e ero propenso a comprare una station wagon. Insomma, sono stato costretto a stare seduto qui a pensare.

Il mio pensare è girovago e mi porta ad alcuni assiomi:

1) L'addio al nubilato è l'unico momento in cui una selvaggia schiera di donne ubriache ( le amiche della sposa) si sentono libere di fare più o meno quello che vogliono. E una lunga serie di fattori determina il corso della serata, in cui solitamente la sposa viene dimenticata in un angolo.

2) L'addio al celibato è l'unico momento in cui l'uomo, come entità spirituale, si accorge di essere dominato dal suo pene. Questa sottomissione si manifesta in varie forme, e solitamente porta l'uomo a veri e propri colloqui con il suo fallo:

amico dello sposo: "ti prego, non fare così. Tutto sommato si tratta di una spogliarellista dell'Est. Niente di che.

Pene dell'amico: "non discutere. Cerchiamo di possederla il prima possibile"

AdS: "Lo sai che poi fai tutto in fretta. E' sempre una delusione. Ti prego...."

PdA: "non discutere, se no faccio la pipì nei pantaloni"

3) I ragazzi di colore e le spogliarelliste dell'Est rappresentano, in questa particolare notte, una evidente ma ricorrente caduta di stile.  Evitarli significa preservarsi da eventuali traumi post nozze. Se la sposa evita di vedere il fallo moro e abbondante, rimarrà felice di quello che ha. E se lo sposo evita di sapere cosa è disposta a fare una donna per soldi, salverà il suo conto in banca e le sue analisi del sangue.

4) Mentre nel caso dello sposo l'abbigliamento è quello delle grandi occasioni, la sposa ha un campionario di oggetti fallo-riferiti di grande effetto: ho visto cerchietti con peni di gomma, torte a forma di cazzo, magliette con inequivocabili inviti ad abusare di chi le stava indossando.

5) Negli ultimi anni tra gli uomini sta crescendo la convinzione che andare a puttane non sia proprio il massimo. A volte perchè è una pratica di routine, a volte perchè sembra squallido e inappropriato. Le alternative al night sono infinite: rafting, climbing, base jumping, anfetamine e cocaina, sono tra le principali. Mi accorgo solo stanotte di non avere ben chiaro che cosa mi aspetti per il mio addio al celibato.

6) In epoca romana era il pretore ad avere lo Ius Prime Noctis, che lo autorizzava a possedere la futura sposa. Pratica utilizzata anche nel medioevo. Il problema è stato poi risolto da Jovanotti, che nella sua grande saggezza ha detto che anche se non è la prima volta, è sempre bello. Solo perchè il pretore non gli ha trombato la moglie.

In ultimo mi sento in dovere di precisare che l'insicurezza sulle dimensioni del proprio pene è sempre un problema, soprattutto se accompagnata dal dubbio che la propria partner abbia potuto constatare la metrica differenza tra l'impianto medio europeo e quello africano. Non disperate: per i medici un pene normale deve misurare almeno 8 cm. Ecco, sappiate che, a meno che non siate fidanzati con una dottoressa, sotto i 15 cm susciterete grande ilarità. Ma siate ottimisti: ci sono molti altri aspetti importanti in una relazione: il sentimento, il denaro, la passione, l'intesa, il pene. E in ogni caso, anche per le donne vale lo stesso parametro: sillogismo delle tre di notte: se gli sposi sono simili, anche la vostra futura consorte potrebbe aver paura che voi conosciate un pene più lungo del suo proprio alla vigilia delle nozze. Quindi non c'è nessun problema.

 

Wrote from: ilfranz a settembre 01, 2006 10:45 | link | commenti (5)
il franz